Mozioni e interpellanze 2006 - ps-arbedocastione
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Mozioni e interpellanze 2006

Interpellanza sullo spargimento di sale 2 maggio 2006

Lodevole Municipio, premetto che sono consapevole che l'anno trascorso, è stato un inverno rigido e particolarmente freddo, un anno sicuramente da definire

eccezionale. Inoltre le forti precipitazioni, oltre che precoci, ci hanno portato molta neve che si scioglieva durante la giornata, provocando un consistente pericolo di gelo durante la notte. Mi chiedo, però, se non si sia esagerato con il sale nelle strade comunali. Mi permetto quindi di richiedervi delucidazioni sul consumo, sulle modalità di carico e spargimento (quante volte e quale portata di sale), fornendoci magari dei confronti con altri anni e con altri Comuni viciniori. Ringrazio per l'attenzione, cordiali saluti. Paola Zufolo Darani

 

Risposta del Municipale Sergio Beti

Il signor BETI premette che compito del Comune è quello di assicurare una corretta manutenzione delle strade di sua proprietà. L'inverno 2005/2006 è stato un inverno impegnativo sia dal profilo del consumo di sale sia dall'impiego di uomini e mezzi. Per quanto riguarda il consumo elevato di sale che più specificatamente ci interessa in questa sede possiamo elencare i seguenti motivi: inizio precoce del perìodo di spargimento del sale, a Natale il consumo oltrepassava le 60 tonnellate, quando gli altri anni il consumo era minimo o addirittura nullo dato che l'intervento con il sale non era ancora iniziato, le eccezionali ed abbondanti precipitazioni nevose, terzo le temperature relativamente miti durante la giornata e l'abbassamento repentino delle temperature serali rendevano le strade ghiacciate riducendo considerevolmente l'efficacia del sale; il periodo insolitamente lungo di intervento da fine novembre ad inizio marzo 2006. Nel 2005/2006 abbiamo sparso sulle nostre strade circa 150 tonnellate di sale antighiaccio. Questo rappresenta un quantitativo di oltre 3 volte la media annuale degli ultimi cinque anni. Le previsioni normali annue sulla scorta degli ultimi esercizi erano dalle 45 alle 50 tonnellate. Bisogna dire che a parziale consolazione l'aumento considerevole di consumo di sale stabilito nel nostro Comune è riscontrabile anche in misura superiore nei Comuni adiacenti. Il sale quest'anno è stato caricato in modo preponderante 140 tonnellate con la nuova installazione del silo e marginalmente a sacchi. Lo spargimento avviene mediante cassonetto spargisale di una portata di 900 kg regolato elettronicamente a 5 g/mq. Per un giro completo delle strade comunali bisogna considerare almeno tré cassoni di sale. La nostra rete stradale ammonta circa a 42 km a cui vanno aggiunti i marciapiedi lungo le strade cantonali e comunali, le aree di parcheggio, piazzali degli stabili pubblici ed il cavalcavia della zona industriale in particolar modo. La spesa per il sale nel 2005 I marzo 2006 è stata di circa 40000 franchi. Questo è quanto dovevo riguardo all'interpellanza sale.

 

Il PRESIDENTE chiede all'interpellante se è soddisfatta.

La signora ZUFOLO risponde affermativamente e ringrazia.

Interpellanza sui rifiuti all'entrata di Viale Moesa (Gesora) 2 maggio 2006

Lodevole Municipio, all'entrata di Viale Moesa dalla strada Cantonale, s'incontra un centro di raccolta rifiuti. 3 cassonetti in ferro per rifiuti solidi urbani e il contenitore per il riciclaggio del vetro, questo centro, purtroppo, rimane discosto e

nessuno, se non casualmente, vede chi lo utilizza. Secondo un punto di vista personale mi da l'impressione che sia un po' alla mercè di chiunque passi. Regolarmente questo spazio, adibito a raccolta, si trova in uno stato poco decoroso. Ho notato che settimanalmente, se non ogni due giorni gli operai della squadra esterna devono intervenire per caricare rifiuti ingombranti e sistemare la zona. Questo sicuramente ; causa dei costi supplementari al Comune. Lo stato in cui, spesso, si presenta non è un biglietto da visita gratificante a chi arriva in paese e percorre il Viale Moesa, la cui ristrutturazione lo fa risaltare nella sua bellezza di zona naturale, sempre più frequentata da cittadini del nostro Comune e da utenti che provengono dall'esterno, si pensi al parco in castagno, alla pista ciclabile, al sentiero per "Bassa". Pertanto chiedo;

• non si potrebbe renderlo più gradevole mettendo delle staccionate in legno, in modo da renderlo più discreto? - visto che potrebbe essere ad uso indiscriminato, non potrebbe essere il caso di eliminare il centro e di lasciare il solo contenitore per la raccolta del vetro? (su Viale Moesa si contano già 12 cassonetti per la raccolta di RSU, ) praticamente ogni stabile abitativo possiede il suo).

Ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente. Rolando Bonomi

 

Risponde il capodicastero Genini Mario.

I signor GENINI Mario dichiara che negli ultimi tempi ci siamo trovati confrontati sempre di più con comportamenti scorretti nella consegna dei rifiuti. Da diversi mesi l'Ufficio tecnico comunale segnala un aumento dei loro interventi per pulire e rendere perlomeno guardagli alcune postazioni di raccolta rifiuti. Uno dei punti più critici è proprio il centro in zona Gesora, un altro è invece quello al ponte Bosciarina. Non sappiamo a cosa attribuire questa recrudescenza ad un comportamento scarsamente cooperativo: se all'espansione del cosiddetto fenomeno del "liftering", abbandono dei rifiuti/spazzatura dove capita o dove è più comodo, strada, boschi, eccetera; o alle conseguenze della sempre più generalizzata adozione del sistema tassa sul sacco presso i Comuni viciniori e quindi al affermarsi del turismo dei rifiuti, oppure ad un atteggiamento sempre meno responsabile per non dire menefreghista dei nostri concittadini che lasciano tutti i tipi dei propri scarti presso il primo contenitore che trovano. Da più anni cerchiamo di sensibilizzare la nostra utenza allegando all'annuale tassa del servizio rifiuti una circolare informativa e migliorare il servizio per esempio prolungando gli orari di apertura al Centro San Paolo. Appena possibile con il ritrovamento di prove perseguiamo i contravventori. Per il momento abbiamo sempre usato il guanto di velluto; per il futuro prevediamo però di passare a maniere un po' più incisive per contrastare il fenomeno ben individuato dall'interpellante e quindi ottenere il rispetto di minime norme comportamentali e di buon senso. Da quando la constatata situazione di abuso è diventata regola, a livello di dicastero ambiente si è cominciato a studiare delle nuove ipotesi di intervento che saranno sottoposte a breve all'attenzione dell'Esecutivo. In linea generale si pensa di ridefinire i punti di consegna, concentrandoli in modo di avere un maggiore controllo. Si ipotizza inoltre la creazione di alcune piazze di riciclaggio dove si potrà consegnare liberamente scarti riciclabili. Naturalmente questi centri dovranno essere sorvegliati elettronicamente per prevenire i soliti abusi. Questi centri intermedi dovrebbero inoltre alleggerire la pressione operativa sul Centro di San Paolo e incrementare la quantità
di scarti riciclabili raccolti, attualmente inferiori alla media cantonale. Si vuole inoltre potenziare i controlli e perseguire i comportamenti scorretti. In queste ipotesi si è inoltre tenuto conto che a livello del Consorzio raccolta rifiuti di cui facciamo parte con il sostegno di tutti i Comuni membri, s'è studiata e si sta concretizzando la possibilità di adottare il sistema  tassa sul sacco. Per esperienze acquisite, questo comporterà un sensibile trapasso di scarti riciclabili dai sacchi RSU agli appositi contenitori speciali. A tal riguardo bisogna poi sfatare il mito che questo sistema è più oneroso per l'utenza. Infatti con il minimo sforzo separare questo tipo di scarti, l'onere finanziario per l'utente non aumenta, poiché l'eliminazione degli scarti riciclabili è sensibilmente più inconveniente che incenerirli negli RSU. In un primo momento si intende procedere con delle soluzioni provvisorie in modo di trovare quelle che meglio si addicono alle nostre esigenze. Naturalmente non saranno soluzioni indolore ne per l'abitudine dell'utenza ne per l'impegno finanziario necessario per realizzarle. D'altro canto ci sembra che la situazione ci impone di agire per ritrovare un minimo di decoro degli spazi pubblici.


Il PRESIDENTE chiede a Bonomi se si dichiara soddisfatto.


Il signor BONOMI ringrazia il Capodicastero per l'intervento. Spera che quanto prospettato sia realizzato nel futuro. Nel contempo chiede che si faccia qualcosa immediatamente perché, anche stamattina, ha constatato personalmente che dopo dieci minuti dal passaggio dell'autocarro addetto alla raccolta dei rifiuti c'erano già 2 sacchi da 110 litri buttati là fuori
dal contenitore; l'automezzo era ancora in cima a Viale Moesa e non aveva ancora ultimato il giro di raccolta. Ritiene impossibile che chi ha abbandonato questi due sacchi venisse dalla Mesolcina in quanto è arrivato dieci minuti dòpo il passaggio dell'automezzo. A suo giudizio si può fare qualcosa subito. Dichiara comunque di ritenersi soddisfatto della riposta del Capodicastero perché vede che anche a lui sta a cuore questa situazione e lo ringrazia.

Interpellanza su Via alla Chiesa e Via Gesero 2 maggio 2006

Il signor BRICALLI chiede di essere informati sull'iter procedurale dei due progetti di Via Gesero e piazza della Chiesa per i quali è a conoscenza che sono stati inoltrati dei ricorsi, considerato il lungo tempo trascorso dall'approvazione di questi progetti.
Il signor SINDACO per dirla con due parole potremmo dire "siamo ai piedi della scala".
Quindi nulla di fatto però è estremamente chiaro anche capire cosa è stato fatto per far si che si sarebbe potuto effettuare quei tipi di lavori che in questa sede sono stati dichiarati lussuosi, inutili, eccetera, eccetera. Il Municipio con il preventivo del 2004 presentava il messaggio per la realizzazione di un'opera di pavimentazione nella piazza della chiesa e
questo dopo aver rinviato per anni e anni la problematica che era stata posta con una suggestivo del territorio. Si voleva che questa operazione non penalizzasse i cittadini confinanti e con ciò l'Esecutivo ha evitato di chiedere, di far decidere al Consiglio comunale la percezione dei contributi di miglioria considerando il tutto come una manutenzione e questa proposta è stata approvata dal Consiglio comunale. A questa scelta dell'Esecutivo è stato interposto ricorso per due ragioni, una per quello che concerne i contributi di miglioria perché non si prelevavano e l'altra per i posteggi inerenti la piazza, li Municipio ripresentarà al Consiglio comunale nel 2006 il nuovo progetto con la regolamentazione dei posteggi secondo quanto stabilito dal PR e con l'inserimento, malgrado la non volontà, dei contributi di miglioria del 40%, imposti da una decisione del Consiglio di Stato. Nuovo ricorso e nuova
sentenza. Il 40% al ricorrente non andava bene e quindi il Consiglio di Stato ha ritenuto che l'opera sottoposta ai contributi di miglioria non era da considerare di carattere generale quindi con contributi di miglioria dal 30 al 60% ma di carattere particolare con contributi dal 70 al 100%. E' chiaro che questa condizione è insostenibili. Il Municipio ha deciso di  inoltrare ricorso al TRAM. A questo punto a dipendenza dell'esito della sentenza sarà opportuno richinarsi sulla problematica, quindi gli intendimenti che si erano prefissati per un'opera come quella prevista, che doveva andare a beneficio di tutta la popolazione e non a scapito di pochi cittadini. Se la sentenza da parte del TRAM andrà in questa dirczione, cioè condividendo quanto il Consiglio di Stato ha deciso e ciocche i contributi rimangono dal 70 al 100% è chiaro che l'operazione è improponibile. Comunque conoscendo, chi conosce il luogo può vedere con i suoi occhi, la situazione della piazza attuale e quindi si renderà conto che la stessa richiede una pavimentazione; forse anche solo un'asfaltatura ma richiederà una pavimentazione ed è quello che qualora ricevessimo la sentenza in questo senso dovremo riesaminare il da farsi e ritornare in Consiglio comunale per richiedere il credito per l'intervento che verrà scelto, con quale opera per poter effettuare questa manutenzione.
Secondo il punto dì vista del Municipio è stata persa un occasione per rivalutare un angolo suggestivo del Comune. Comunque giocoforza se le condizioni sono queste possiamo capire tutti che è improponibile far pagare ai contribuenti in un luogo che secondo il Municipio è stato visto come luogo di passaggio per tutta la popolazione o da vivi o da morti
e quindi non un luogo specifico che avrebbe dovuto penalizzare solo una parte di cittadini.

Attendiamo l'esito della sentenza.

Il signor BRICALLI chiede lumi anche per Via Gesero.

Il SINDACO afferma che per Via Gesero la situazione non è poi tanto lontana da questo. Lo stesso Ricorrente ha ricorso anche per Via Gesero per i contributi di miglioria perché riteneva che vi era una disparità di trattamento. Il Consiglio dì Stato ha confermato la decisione di percepire i contributi di miglioria ritenendola adeguata. Il ricorrente, non ancora contento, alla pubblicazione dei progetti ha nuovamente ricorso presso il Tribunale delle espropriazioni ed ora siamo in attesa dell'esito di questo ricorso. Quindi non possiamo operare in nessuno dei due prospettati cantieri. Come ha dichiarato all'inizio della seduta queste due opere hanno consentito di realizzare il buon risultato per i mancati investimenti di 426'000 e rispettivamente 586'000 franchi.

Il signor Bricalli dichiara di essere soddisfatto della risposta e ringrazia.

Mozione PLR per la sistemazione di Via Cantonale a Castione 11 dicembre 2006

Mozione firmata da 1 compagna e 3 compagni.

Signor Presidente,
Colleghe e Colleghi di Consiglio Comunale,
i sottoscritti, mèmbri del Consiglio Comunale, avvalendosi della facoltà concessa dall'art. 67 LOC presentano la seguente
MOZIONE
concernente la sistemazione di Via Cantonale a Castione.                      
Situazione attuale
Negli ultimi anni, con l'insediamento di alcuni centri commerciali che attirano clienti da tutto il distretto e dalle Valli Riviera e Mesolcina, Via Cantonale è diventata la strada più importante per i commerci di Arbedo-Castione.
La sistemazione attuale della strada, con spartitraffico centrale, è causa di continue lamentele sia degli utenti dei centri commerciali, sia degli abitanti di Castione. Chi si reca i ai centri commerciali in automòbile è costretto ad allungare il percorso a causa; dell'impossibilità di attraversare il campo stradale, mentre chi vi si reca in bicicletta lamenta la difficile convivenza con il traffico veicolare, in particolare con gli autocarri, a causa dell'assenza di spazi protetti per i ciclisti. E' frequente l'uso del marciapiede da parte di ciclisti, con tutte le conseguenze immaginabili per i pedoni (considerato che il territorio di Castione è pianeggiante, si deve tener presente che i ciclisti sono numerosi).
Inoltre, gli abitanti del quartiere subiscono un forte aumento del traffico veicolare nelle stradine adiacenti a Via Cantonale, perché molti clienti del Centro Coop diretti a Lumino o in Mesolcina invece di ritornare sui loro passi mediante una curva stretta di 180° preferiscono entrare in Castione e raggiungere la loro meta attraversando il quartiere.
In poche parole si può affermare che la sistemazione attuale allunga i km. percorsi dai veicoli e genera traffico inutile, con conseguente carico ambientale per gli abitanti del quartiere. Trattandosi poi di una sistemazione con scarsa qualità urbanistica, non siamo evidentemente in presenza di un bel biglietto da visita per il nostro Comune.
Proposta
Si propone di studiare nel dettaglio un riassetto della strada, al fine di risolvere le lacune evidenziate, prendendo quale modello la proposta che il Gruppo moderazione dei traffico ai Castione ha fatto elaborare da un professionista. La soluzione proposta ha il pregio di sfruttare lo spazio ricavato eliminando lo spartitraffico centrale, per metterlo a disposizione i  dei pedoni e dei ciclisti affinchè possano muoversi in tutta sicurezza.
Grazie alla doppia alberatura il progetto persegue pure l'obiettivo di dare una migliore ; qualità urbanistica alla strada e ai quartieri da essa attraversati. 
Va pure sottolineato il fatto che la proposta di riassetto non comporta l'espropriazione di terreni privati perché le modifiche sono tutte su suolo
comunale (ad eccezione di qualche mq. per la creazione della rotonda all'intersezione con Via Corogna).
La realizzazione del tratto fra la rotonda all'intersezione con Via San Bernardino e la nuova rotonda all'intersezione con Via Corogna ha un costo valutabile in circa Fr. 150 000.

Mozione PLR Consiglio Comunale straordinario in giugno 11 dicembre 2006

Firmata dal compagno Bonomi

Mozione
Egregio signor Presidente,
egregi Consiglieri comunali,
egregi Municipali,
conformemente all'ari. 67 della LOC, presentiamo la seguente mozione tendente a richiedere la possibilità da parte del Municipio e del Presidente del Consiglio Comunale, di convocare, di regola una seduta straordinaria del Consiglio comunale a metà anno, approssimativamente all'inizio mese di giugno.
Questa nostra richiesta è motivata dal fatto che durante questi ultimi anni, le tematiche d'interesse comunale sono notevolmente aumentate, e per un loro attento esame durante le sedute di Consiglio Comunale sarebbe necessaria una discussione più ampia.
Per favorire questo confronto d'idee, ci sembra che nel corso delle riunioni ordinarie del Consiglio Comunale, a volte, manchi il tempo necessario e ciò, a causa delle sempre più numerose tratte all'ordine del giorno.
I primi due firmatari di questa mozione, chiedono di essere sentiti.
Con i migliori ossequi.

Interpellanza sul rifacimento di Piazza Chiesa 11 dicembre 2006

Interpellanza.
Ricorso del Municipio contro la risoluzione del 7 marzo 2006 del
Consiglio di Stato, che accoglie le motivazioni di un cittadino contro la
decisione del 28 marzo 2006 del Consiglio Comunale che approvava il
Messaggio municipale n. 224.4 prevedendo il contributo di miglioria del
40% per la sistemazione e nuova pavimentazione di Via e Piazza della
Chiesa. Lodevole Municipio, il 14 novembre 2006 il Tribunale cantonale
amministrativo ha preso una decisione sul ricorso descritto sopra.
Avvalendosi della facoltà concessomi dalla LOC, mi permetto di chiedere
gentilmente al Municipio: - di informare il Consiglio comunale (di
conseguenza la popolazione) di quanto deciso dal TAR e delle motivazioni
che lo hanno portato a tale decisione. - Con quale procedura il Municipio
intende proseguire ora? - Non è il caso di far "ristudiare" una nuova
sistemazione in modo che possa essere considerato "intervento di
manutenzione  ordinario". 
Ringrazio  per  l'attenzione  e  saluto cordialmente. Rolando Bonomi.

Risposta del SINDACO.
Il Municipio ha preso atto della sentenza del Tribunale Cantonale
Amministrativo del 21 novembre 2006. La stessa indica che il ricorso è parzialmente accolto.
Cosa vuoi dire che è parzialmente accolto. Vuoi dire che l'Amministrativo, lavandosi bene le mani dice al Comune arrangiati. Quindi adotta la media dei due contributi di miglioria del 70 e del 40, 110, media 55 applica il 55 e fa il lavoro. Questa è un po' la lettura della sentenza se così vogliamo dire. Alla luce di questo è chiaro che se già il 40% al Municipio lo trovava già troppo quando lo ha applicato è chiaro che diventa improponibile. E quindi quali sono le vie da seguire? Le vie da seguire sono quelle perlomeno che ci portano a trovare la soluzione. Intanto è da cominciare a dire, convocando commissione della gestione e Opere Pubbliche, se intendono aderire alla revoca concesso dal credito concesso dal Consiglio comunale di 4261000 franchi. Quindi effettuato questo sondaggio di proporre al Consiglio comunale una nuova richiesta di credito con il Consuntivo per una pavimentazione che sia di manutenzione normale. Quindi la semplice sostituzione della stessa, magari abbellendo un
po' quello che potrebbe essere la coreografia delle luci per illuminare meglio la piazza ed
una qualche panchina, eccetera. Il tutto cade sotto quello che è la manutenzione, quindi esente dai contributi di miglioria. Parallelamente si intende convocare il Consiglio parrocchiale perché è loro intenzione pavimentare davanti alla chiesa con una pavimentazione speciale a loro carico. Quindi la differenza tra asfaltatura e pavimentazione particolare, loro ci tengono ad averla per quel triangolo davanti alla Chiesa ed alla casa parrocchiale che sono di loro proprietà e intendono eseguirla con pavimentazione diversa. Al Comune non è che vada male ma però si vorrebbe sentirli. Intanto si attendeva questa seduta proprio per spiegare quali sono le indicazioni. Quindi cade la problematica dell'arredo della piazza così come è stata vista all'inizio dal Municipio senza contributi di miglioria, con i contributi di miglioria al 40, con i contributi al 70 e per finire con i contributi al 55.


Il signor BONOMI si dichiara soddisfatto.

Interpellanza CIR 11 dicembre 2006

Arbedo-Castione, 29 novembre 2006. Interpellanza per il prossimo
Consiglio comunale dell'll dicembre 2006.
Lodevole Municipio, ci riferiamo allo scritto del 28 novembre 2006 del Consorzio distruzione rifiuti di Riazzino (CIR), ricevuto in risposta alla nostra lettera del 22 novembre scorso. Vi informiamo che, alla luce di quanto comunicateci dal CIR, conformemente all'articolo 66 della LOC, mutiamo il nostro scritto 22 novembre 2006 in interpellanza per la prossima seduta di Consiglio comunale.
Con i migliori ossequi. Rolando Bonomi e Massimo Pisani.

"Arbedo-Castione, 22 novembre 2006. Raccomandata al CIR. Vostra
comunicazione del 2 novembre 2006.
Gentili Signore, Egregi Signori, ci riferiamo alla vostra comunicazione del 2 novembre scorso, circa lo scioglimento del Consorzio distruzione rifiuti di Piazzino (CIR) e vi sottoponiamo le nostre perplessità. Durante l'ultima seduta del Consiglio consortile avvenuta il 21 giugno 2006 (della quale non siamo ancora in possesso della copia del verbale), ci risulta fosse chiaramente stata manifestata e votata, l'intenzione da parte dei Mèmbri del Consiglio consortile   di concedere il nullaosta allo scioglimento del CIR, unicamente dopo che il Consiglio stesso avesse potuto esaminare nonché, votare i conti consuntivi 2006. Questa richiesta era motivata
dal fatto che i membri del Consiglio, potevano tutelare integralmente gli
interessi dei Comuni che rappresentano, unicamente dopo aver preso
conoscenza dei dati contabili relativi all'esercizio del CIR per l'anno
2006. Se ben ricordate, la seduta del 21 giugno scorso, fu molto animata
e addirittura fu sospesa, su richiesta della Delegazione, per cercare una
soluzione all'empasse in cui ci si è venuti a trovare. I consuntivi 2005
furono approvati ma, unicamente dopo che la Delegazione si impegnò,
nei confronti del Consiglio consortile a convocare un'ulteriore assemblea
per l'approvazione dei conti 2006 e il relativo trasferimento degli attivi  i
e dei passivi all'ACR. Visto quanto sopra, chiediamo il rispetto della ;
decisione presa dal Consiglio consortile durante l'Assemblea ordinaria i
del 21 giugno 2006   e attendiamo pertanto; la convocazione di
un'ulteriore assemblea affinchè il Consiglio consortile possa dare scarico i
alla Delegazione, dei conti relativi alla gestione ordinaria 2006 come i
pure, al trasferimento di tutti gli attivi e i passivi dal CIR all'ACR. Con i 
migliori ossequi. Rotando Bonomi e Massimo Pisani.
Copia al Consiglio di Stato del Cantone Ticino, Bellinzona, al Municipio di Arbedo-Castione, al Consiglio Comunale di Arbedo-Castione." 
                              
La lettera di risposta del CIR:
"Ai Delegati nel Consorzio distruzione rifiuti di Riazzino del Comune di Arbedo-Castione, signori Rolando Bonomi e Massimo Pisani, Giubiasco, 28 novembre 2006. Vostra lettera ; del 22 novembre.
Egregi Signori, premesso come i conti 2Q06 siano per legge (Decreto legislativo concernente il trapasso all'ACR dei beni 5dell'ESR, del CIR e del GNU e scioglimento dell'ESR e del CIR del 19 giugno 2006) di competenza dell'ACR, documentiamo la risposta alla vostra istanza del 22 novembre con gli annessi seguenti. -
All. 1, Lettera 8 agosto 2006 del CIR al Consiglio di Stato e all'Azienda cantonale dei rifiuti, con richiesta di un incontro chiarificatore.   -
All. 2, ;Sollecitazione 29 settembre del GIR al Consiglio di Stato e all'Azienda cantonale dei rifiuti. -
All. 3 Decreto del Consiglio di Stato del 17 ottobre 2006. -
All. 4 Riposta del Consiglio di Stato, 17 ottobre 2006, alla nostra lettera 8 agosto. -
All. 5, Lettera ai Comuni, 2 novembre 2006, accompagnante il Decreto esecutivo di cui all'allegato 3 (gli allegati in essa citati sono già in vostro possesso).
La vostra istanza, intesa a ottenere una nuova convocazione del Consiglio consortile è improponibile per ragioni di ordine e di merito. Resta riservata la facoltà dei Comuni, ammesso che non venga eccepita la tardività, di esporre eventuali loro pretese al Tribunale cantonale amministrativo (decreto concernente il trapasso all'ACR citato).
Con distinta stima.
Per il Consorzio distruzione rifiuti di Piazzino. Giannetto Matasci,
presidente, Antonio Marci, direttore.
Copia al Consiglio di Stato, al Municipio di Arbedo-Castione ed al Consiglio comunale di Arbedo-Castione."

Risposta del Municipale Genini Mario.

Possiamo comprendere il senso di frustrazione dei Consiglieri consortili del CIR conseguente al disatteso mantenimento dell'impegno assunto dalla loro Delegazione di convocarli per deliberare sui conti consuntivi 2006. D'altro canto tale decisione discende da un inequivocabile presa di posizione del Consiglio di Stato, da quest'ultimi interrogati in merito al citato impegno che indica come legalmente non necessaria una seduta finale del Legislativo del CIR per i conti 2006, considerato che gli
stessi saranno approvati d all'ACR. Per quanto concerne lo scioglimento del CIR, ESR e assunzione dell'ACR, dei loro beni come pure della discarica "Nivo" non disponiamo ne di specifiche conoscenze ne oggettivi elementi atti a contestare la formalità della procedura adottata. Rileviamo come la relativa decisione del Consiglio di Stato è stata regolarmente pubblicata nel Foglio ufficiale e agli albi dei Comuni mèmbri del CIR e GNU, nel corso della seconda quindicina dello scorso ottobre senza che, per quanto ci consta, nessuno abbia avuto per il momento nulla da obiettare. Sappiamo però che nel locarnese si stanno esaminando i vari aspetti segnalati. Da parte nostra seguiremo l'evolversi della situazione e poi vedremo se sarà il caso di attivarsi. In ogni caso vi dovrà esserci qualche cosa di concreto. Infatti, per quanto riguarda l'aspetto di sostanza, riteniamo che quanto avvenuto rispetti pienamente quanto da tempo discusso e si conosceva senza che, anche in questo caso, nessuno abbia mai avuto nulla da eccepire.


Il signor BONOMI si dichiara parzialmente soddisfatto perché visto l'orario di discutere questi problemi un po' avanzato però i delegati che hanno partecipato per diversi anni a questa assemblea, trovarsi presi in giro a questa maniera, si dichiarano un po' seccati.
Personalmente, non sa se il collega Pisani proseguirà, si ritiene parzialmente soddisfatto e si riserva la possibilità di interpellare direttamente il Consiglio di Stato.

Il signor PISANI. Anche per lui vale la stessa cosa; il Municipio ha risposto per quanto riguarda le sue competenze però si riserva anche lui assieme al Collega di prendere direttamente contatto con il Consiglio di Stato o con la sua Segreteria per avere informazioni supplementari.
Per quanto riguarda il Municipio, si dichiara soddisfatto.

Interpellanza su Tasse di cancelleria 11 dicembre 2006

La signora ZUFOLO dichiara che ha una constatazione da fare al Municipio.

Durante il mese di settembre è stata pubblicata all'albo la modifica della tassa di cancelleria. Fra queste tasse, passaporti, carte d'identità, certificati, e altre carte in generale, vi è anche la tassa di nolo del palco. Alle associazioni varie viene offerto un determinato prezzo mentre per i partiti politici di fatto viene usato solo il primo maggio, festa apartitica del lavoratore, e non del Partito socialista, viene offerto ad un prezzo che stima tré volte tanto. Il palco, secondo lei, appartiene alla popolazione di Arbedo-Castione e quindi non la ritiene una tassa di cancelleria. L'immagine del paese ha guadagnato molto da quando è stata introdotta questa festa nel 2001. introducendo questa tassa si è voluto colpire, secondo lei ingiustamente, e soprattutto il partito socialista ed il primo firmatario della mozione.

Risposta del SINDACO
prende nota che il palco è stato acquistato dal Municipio contrariamente al
preavviso sfavorevole della Commissione della gestione. Comunque il Municipio, vista l'occasione, l'ha comperato. Con il disciplinamento delle tasse, la cui decisione ed il cui tariffario è stato regolarmente pubblicato all'albo, dal 13 al 27 settembre 2006, senza che ci siano state opposizioni da parte di nessuno. Quindi queste tasse, da quel momento, sono quelle applicabili. Dividendo il palco per settori come è previsto, ad esempio 2.50 m x 2.50 costa franchi 30 più il 10% del costo della manodopera. Sottolinea il 10% del costo della manodopera e non il costo intero. Mentre per chi noleggia il palco completo il costo è di 180 franchi più il 10% della manodopera. Il Municipio ha voluto disciplinare la messa a disposizione di questo palco anche per chi è fuori Comune applicando la tariffa ed il costo
della manodopera piena. Questo  è quanto è stato pubblicato ufficialmente all'albo comunale.

La signora ZUFOLO non la ritiene una tassa di cancelleria. In secondo luogo, come ha già detto, si vuole colpire ingiustamente il Partito socialista che è comunque un partito che lavora ed opera in Comune e non fuori dal Comune e pertanto ritiene questa tassa vergognosa. Sottolinea che la mozione con i preavvisi negativi della Commissione della gestione e del Municipio, il Consiglio comunale l'ha approvata.


Il SINDACO precisa che non è passato il credito e quindi la decisione di acquisto è stata adottata dal Municipio. Ribadisce che è stata accolta la mozione ma non il credito. Il Municipio a rigor di logica avrebbe dovuto sottoporre la richiesta di credito al Consiglio comunale. Nonostante il preavviso negativo della Commissione della gestione, visto il costo
contenuto del palco offertoci l'ha acquistato avvalendosi della possibilità concessa dal Regolamento comunale perle spese fino a 40'000 franchi. Non è che con questa decisione il Municipio abbia voluto penalizzare qualcuno. La decisione è stata adottata di comune accordo.

Giù le mani dagli Uffici Postali 11 dicembre 2006

Il signor BONOMI.
I Consiglieri hanno ricevuto una lettera del Municipio con la quale si diceva che era intenzione prendere posizione sul problema "Giù le mani dagli uffici postali".
Il PRESIDENTE vista l'ora tarda e considerato che i Consiglieri hanno ricevuto il testo Ymago dichiara di non leggerlo e di volerlo mettere subito in votazione.
Su richiesta da la parola alla signora Boggia.
La signora BOGGIA informa che fa parte del Comitato contro questo progetto e rende noto che già quarantaquattro Comuni hanno aderito alla risoluzione recapitata a tutti i Consiglieri.
Fra l'altro alcuni di questi Comuni hanno scritto che oltre ad aderire alla risoluzione si sono indirizzati direttamente alla Direzione generale della Posta invitandola a ritirare il progetto. Si chiedeva se anche il nostro Comune poteva si aderire alla risoluzione, ma pensa che questo
sia acquisito, immagina, se il Municipio vuole prendere posizione e scrivere direttamente alla Direzione generale della Posta.


Il SINDACO.
Il Municipio poteva decidere se aderire a queste discussioni e leggendo
attentamente questo postulato, ha ritenuto che avrebbe acquisito maggior valore se la decisione fosse stata adottata dal Consiglio comunale ed è quello che si sta facendo questa sera. Nulla vieta al Municipio di operare nel senso che ha suggerito la signora Boggia. Sarà
valutata.

Il PRESIDENTE mette in votazione la risoluzione "Giù le mani dagli uffici postali".

Viene accettata con due astensioni dai banchi PLR.
(Renata Loss-Campana e Maurizio Mistri)