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“Contributo transitorio ai beneficiari di prestazione complementare con premio di cassa malati superiore all’importo forfettario”
Arbedo, 7 febbraio 2012
Signor Presidente,
Colleghe e colleghi del Consiglio comunale,
avvalendosi delle facoltà concesse dalla LOC (art. 67) il Gruppo PS inoltra con la presente la seguente
MOZIONE
“Contributo transitorio ai beneficiari di prestazione complementarecon premio di cassa malati superiore all’importo forfettario”
1. Premessa
I beneficiari di prestazioni AI e AVS che non riescono a coprire il proprio fabbisogno possono richiedere la prestazione complementare (PC). Per stabilire l’importo al quale si può avere diritto vengono confrontate le entrate di cui dispone la persona con le spese che la legge prevede di riconoscere. Tra di esse vi è il premio dell’assicurazione malattie obbligatoria (premio LAMal).
Sino alla fine del 2011 il Canton Ticino garantiva ai beneficiari di PC il pagamento completo del premio effettivo LAMal, versandolo direttamente alla cassa malati. Lo scorso 14 novembre il Gran Consiglio nell’ambito del pacchetto delle misure di risparmio ha approvato un cambiamento della propria decennale prassi, riconoscendo al beneficiario di PC il premio dell’assicurazione malattia unicamente fino al limite dell’importo forfettario stabilito per ogni Cantone dal Dipartimento federale degli Interni.
Dal 1° gennaio 2012 il premio, che prima veniva pagato integralmente, è quindi pagato dal Cantone soltanto fino a concorrenza dell’importo forfettario stabilito dalla Confederazione. I beneficiari di PC con un premio più elevato di quello forfettario, dovranno versare direttamente di tasca propria la differenza all’assicuratore malattia fintanto che non potranno disdire l’assicurazione con la propria cassa malati e stipulare una nuova polizza con un’assicurazione più conveniente.
La disdetta dell’assicurazione malattia di base è possibile solo entro la fine di un semestre con preavviso di tre mesi. Questa possibilità non è data a chi ha un’assicurazione di base abbinata ad una franchigia più elevata oppure ad una scelta limitata di fornitori di prestazioni (rete sanitaria, modello HMO, modello medico di famiglia), assicurazioni per le quali la disdetta è valida solo per la fine di un anno civile.
Il Consiglio di Stato ha reso noto questo cambiamento con comunicato del 18 novembre scorso e quindi solo pochi giorni prima della scadenza del termine di disdetta (30 novembre 2011). Si può dare per scontato che la maggior parte delle persone toccate dalla misura non ha avuto il tempo materiale per cambiare assicuratore malattia. Inoltre vi è da presupporre che anche dopo il 1° luglio vi saranno beneficiari di PC che dovranno pagare di tasca loro la differenza tra il loro premio e quello riconosciuto dal Cantone, perché sono assicurati con una franchigia più elevata o una scelta limitata di fornitori di prestazioni.
La misura di risparmio toccherà però anche coloro che in futuro si vedranno riconosciuta la PC solo dopo che è scaduto il termine per disdire la propria cassa malattia e sceglierne una meno cara.
Particolarmente toccati dal punto di vista finanziario saranno le persone invalide o anziane che soggiornano in un istituito per invalidi o in una casa per anziani, poiché il calcolo della PC in questi casi lascia alle persone per tutte le proprie spese personali unicamente un importo mensile di fr. 300 (invalido) e fr. 190 (anziano), insufficienti già da soli a coprire buona parte delle spese personali. Queste persone non saranno perciò assolutamente in grado di assumersi l’eventuale differenza tra il loro premio e quello medio per il periodo tra l’entrata in istituto o in casa per anziani e il termine di disdetta.
La nuova legge non si ripercuoterà però solo a livello finanziario, ma comporterà un onere amministrativo importante, considerato che i premi subiscono delle modifiche tutti gli anni. Alla fine di ogni anno, infatti, i beneficiari di PC dovranno verificare che il loro premio sia inferiore all’importo forfettario riconosciuto e, in caso contrario, decidere se cambiare assicuratore malattia o pagare di tasca propria la differenza.
2. Richiesta
Visto quanto sopra chiediamo l’assunzione da parte del Comune della differenza di premio tra quello effettivo e quello riconosciuto dalla PC fino al primo termine valido per il cambio dell’assicuratore malattia. Fatte salve le situazioni in cui secondo la tabella PC attuale vi è un reddito da attività lucrativa e la parte di tale reddito non computata (un terzo dell’importo) permette al beneficiario di PC l’assunzione della differenza di premio. Fatte salve pure le situazioni in cui vi è sostanza mobile superiore a fr. 10'000 (limite assistenziale).
Per il Gruppo PS:
Rezia Boggia
Mirto Genini
Massimo Balestra
Rolando Bonomi
Livio Cortesi
Reto Menghetti
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Mozione Mensa Scolastica
Arbedo-Castione, 9 novembre 2011
Egregio signor Presidente,
gentile signora, egregi signori Municipali
gentili signore, egregi signori Consiglieri comunali,
conformemente all'ari. 67 della LOC, i sottoscritti consiglieri comunali presentano la seguente mozione.
Mensa per le scuole elementari comunali
Dai cambiamenti in atto nella società moderna, si può osservare che in molte famiglie, entrambi i genitori, siano attivi professionalmente.
Ciò, implica che durante l'anno scolastico, alcune famiglie, possano avere delle difficoltà, nell'organizzare la presenza dei genitori, durante fa pausa per il pranzo.
A seguito di contatti informali, avuti con dei genitori degli allievi; sarebbe stato manifestato il loro interesse, affinchè, saltuariamente, i propri figli, possano pranzare presso le strutture scolastiche.
Visto quanto sopra, e sulla scorta di altre iniziative, proposte a livello cantonale, chiediamo che sia istituito un servizio di refezione, a pagamento, per le scuole comunali di Arbedo-Castione.
I primi due firmatari chiedono di essere sentiti.
1. Massimo Pisani
2. Rolando Bonomi
Seguono le firme di altri 13 Consiglieri Comunali, tra i quali la comapagna Rezia Boggia e i compagni Livio Cortesi,Mirto Genini, Massimo Balestra e Reto Menghetti.
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Interpellanza posteggio abusivo viale Moesa
Arbedo, 30 dicembre 2011
Alla fine del viale Moesa (rotonda dove girano i bus) e inizio del sentiero di Bassa e della via Gesero vi è un appezzamento di prato (penso di proprietà pubblica), usato abusivamente come posteggio d’auto e furgoni.
Ora da qualche tempo vi sono addirittura alcune auto lasciate senza targhe !
Pertanto con questa mia interpellanza chiedo, per favore, al Municipio di voler esaminare la situazione e provvedere se del caso.
Non vorrei che ci ritrovassimo con un altro deposito di carcasse come i casi tristemente noti a Castione.
E già che scrivo, vi segnalo che difronte al garage d’auto all’imbocco del viale Moesa, vi sono spesso auto posteggiate sul passaggio riservato ai pedoni intralciando il loro passo e obbligandoli a camminare dove vi sono autoveicoli (anche mamme con le carrozzine).
Ringrazio per l’attenzione e porgo i miei più sinceri auguri un BUON 2012
Rolando Bonomi
Consigliere Comunale
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Mozione orti Comunali pubblici
Arbedo, 26 ottobre 2011
“L’occuparsi della terra e delle piante può
conferire all’anima una quite e una liberazione
simili a quelle della meditazione.”
Hermann Hesse
Egregio Signor Presidente,
Gentili Signore e Signori Consiglieri,
i sottoscritti, Consiglieri Comunali, avvalendosi della facoltà concessa dall'art. 67 della LOC, inoltrano la seguente
MOZIONE
con la quale si propone che il Comune di Arbedo-Castione crei degli orrti comunali sulle particelle n. 433 e 1720 RFD, acquistate di recente.
Quale premessa, rileviamo che il Comune di Arbedo-Castione é di recente divenuto proprietario di due terreni di grandi dimensioni, l’uno ubicato ad Arbedo (mappale n. 433 - superficie di 5574 m²), l’altro a Castione (mappale n. 1720 - superficie di 7037 m²).
Per questi due appezzamenti - acquistati con lo scopo dichiarato di avere a disposizione una certa riserva fondiaria -, il Municipio non ha defenito alcuna concreta destinazione, per cui vi è da credere che essi rimarranno inedificati (e incolti) nel medio-lungo periodo.
I mozionanti ritengono che esse potrebbero essere trasformate, in tutto o in parte, in altrettanti orti comunali, dati in gestione ai domiciliati nel nostro Comune in base a dei criteri “sociali” (ad esempio, cittadini a basso reddito, famiglie, anziani, ecc.). Ciò consentirebbe ai cittadini affittuari di impiegare il loro tempo libero in una sana attività ricreativa e di favorirne le possibilità di socializzazione.
Interessante a questo proposito é citare l’esempio del Comune di Chiasso che proprio lo scorso anno ha inaugurato, su un terreno messo a disposizione dalle FFS, circa 59 piccoli appezzamenti di terreno destinati ad essere coltivati dai suoi cittadini. A titolo informativo, alleghiamo alla presente mozione copia dell’Ordinanza mediante la quale l’Esecutivo chiassese ha disciplinato nei dettagli l’utilizzo delle parcelle, come pure un’intervista a Guido De Angeli, operatore sociale presso l’associazione Radix Svizzera italiana, , apparsa sul bimestrale “La Rivista del Mendrisiotto”, nell’ottobre 2010
È ancora utile segnalare, siccome l’aspetto economicoha sempre ina bella importanza, cheil progetto di Chiasso, portato avanti da Radix, ha potutobeneficiare di finanziamenti da part4e di diversi enti cantinali e federali (promozione Salute Svizzera, ad esempio)
Con stima
Rolando Bonomi
e confirmatari:
Allegati: Menzionati nella mozione
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Risposta del Municipio
Il municipio non é a conoscenza di situazioni di disagio sociale nel Comune. Se sarà il caso ritiene il tema meritevole d'interessamento da parte degli organi politici.
Qualora in futuro tale problematica si evidenzierà, si potrà senz'altro procedere come postulato dalla consigliera Bassetti nel corso della discussione sulla mozione per l'istituzione dell'operatore sociale comunale, ossia costituendo un apposito gruppo di lavoro formato da specialisti in materia per valutare il problema e proporre soluzioni a supporto dell'operare del municipio.
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Interpellanza "Gruppo ad hoc per il disagio sociale"
Castione, 18 ottobre 2011
Onorevole Sindaco
signora e signori Municipali
avvalendomi delia facoltà concessami dall’art. 66 LOC. Inoltro al Municipio la seguente:
INTERPELLANZA
Sul finire della scorsa legislatura, le consigliere comunali Marisa Del Don, Rezia Boggia e Paola Zufolo Darani avevano presentato una mozione tendente alla creazione di uno sportello sociale comunale.
La mozione è stata respinta dal Consiglio comunale in occasione della sua seduta
ordinaria del 14 giugno 2010, dopo che la Commissione delie petizioni l'aveva modificata nel senso che l'assunzione di un operatore sociale a tempo parziale sarebbe stata limitata, a scopo sperimentale, a un periodo di un anno,
Nella discussione che ha preceduto il voto, la consigliera comunale Tessa Bassetti ha proposto al Municipio l'istituzione di un gruppo di lavoro ad hoc chiamato ad approfondire il tema del disagio sociale nel nostro Comune, nonché a indicare i relativi correttivi.
A margine delle successive sedute di Consiglio comunale (dicembre 2010 e giugno 2011), il Gruppo socialista non ha mancato di chiedere al Municipio di creare finalmente il gruppo di lavoro proposto dalla collega Bassetti. Esso non ha però sino ad oggi dato alcun seguito alle richieste.
In esito a quanto precede, domando al lodevole Municipio:
1. Se ritiene che il disagio sociale nel nostro Comune rappresenti un tema meritevole di essere politicamente affrontato.
2. Se è sua intenzione istituire un gruppo di lavoro su questo tema, così come proposto dalla consigliera comunale Tessa Bassetti in occasione della seduta di Consìglio comunale dei dicembre 2009, oppure no.
Se no, per quali motivi?
Vi ringrazio e vi porgo distinti saluti,
Mirto Genini
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INTERPELLANZA “Ex polveriera sulla strada di Bassa ”
Lodevole Municipio,
La Vostra lettera del 12.10.2010, in risposta alla mia interrogazione del 31.08.2010, invece di chiarirmi le idee me le ha confuse, pertanto per avere delle risposte chiare e pubbliche la trasformo in una “interpellanza”
A questo punto mi vengono spontanee alcune domande che, avvalendomi della facoltà concessomi dalla LOC, porgo al Lodevole Municipio:
Posto che la “ex Polveriera” è stata venduta dalla Confederazione alla Società Tiratori del Gesero, chiedo:
· Secondo quali modalità è avvenuta la vendita? A mezzo di asta pubblica?
· Se del caso, il Comune di Arbedo-Castione ne era in qualche modo interessato o non si è interessato per nulla?
· Il Nostro Municipio è stato in qualche modo coinvolto in questa compravendita?
In questo periodo ho potuto costatare che il magazzino e il terreno circostante sono utilizzati da una ditta di pittura, non di Arbedo-Castione. Quest’ultima paga o no un affitto? Se sì, a chi?
Confederazione e Municipio sono informati che in paese vi sono altre società sportive (senza scopo di lucro) interessate a quest’impianto per uso proprio e che non ne sono state informate?
Mi è stato detto che la strada passa tutta su terreno di proprietà privata e che il pubblico ha soltanto un diritto di passo. Ebbene vi chiedo:
· Perché la manutenzione di tutta la larghezza della strada e dei relativi bordi viene assicurata dal nostro Comune onde permettere il passaggio degli autoveicoli?
· Durante la stagione invernale viene eseguita la cala neve dalla squadra del Comune, anche qui per permettere ad autoveicoli di raggiungere la “ex Polveriera”, ritenuto che da lì in avanti il Comune di Lumino mantiene solo un passaggio pedonale e ciclabile?
· Questi costi vengono fatturati alla ditta di pittura oppure al proprietario del fondo?
Vi faccio notare che le impalcature depositate fuori dal recinto, giudicate anche dal Municipio pericolose e che quindi avrebbero dovuto essere tolte, sono ancora lì fuori trascorsi oltre sei mesi dalla Vostra risposta.
In attesa di una vostra risposta in merito, ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente.
Arbedo, 02 maggio 2011
Rolando Bonomi
Consigliere Comunale
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INTERPELLANZA “AUTO POSTEGGIO STAZIONE FFS A CASTIONE”
Lodevole Municipio,
Il 27 luglio 2010 ho segnalato che nel posteggio, fra gli altri rottami, delle FFS di Castione vi era un’auto con targhe italiane AF 586 VV abbandonata da diverso tempo, che al momento della pulizia del posteggio e strada per la nuova stazione sarebbe stata d’impedimento.
In data 12 agosto la polizia Cantonale mi rispondeva via e-mail, tra le altre cose, diceva che era competenza del Comune di Arbedo-Castione.
Lo stesso giorno mandavo il tutto al Municipio e in data 16 novembre 2010 mi rispondeva l’arch. Pansera, che il tutto sarebbe stato messo a posto con la pulizia del fondo da parte del proprietario, compreso l’auto ancora immatricolata in Italia.
Purtroppo oggi 13 aprile 2011 non è così, difatti la zona è stata liberata parzialmente dai rottami con una pulizia alquanto lacunosa e nel bel mezzo del posteggio vuoto, vi è ancora l’auto bianca immatricolata.
Chiedo pertanto al Municipio la situazione e come sta procedendo a riguardo.
Ringrazio per l’attenzione e porgo i miei più sinceri auguri BUONA PASQUA
Rolando Bonomi
Consigliere Comunale
rolando.bonomi@bluewin.ch
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