24 maggio 2012 ore 20:15
incontro mensile
CCBar Arbedo
La Lista Socialista è pur sempre la seconda forza politica del Comune.
PLRArb. 39.73%
PS 22.41%
PPD 16.81%
PLRCas. 11.77%
Lega UDC 9.29%
ps-arbedocastione
News
Bellinzona conferenza cantonale e Bellinzona Rossa
Care compagne, cari compagni,
vi invitiamo a partecipare numerosi alla Conferenza cantonale del PS e all'aperitivo "Bellinzona rossa".
sabato, 12 maggio 2012 Bellinzona, aula magna dell'Istituto cantonale di economia e commercio (ex Caserma), viale Franscini 32
ore 13.15: Conferenza cantonale PS I due temi in discussione sono di stringente attualità:
"Il Partito Socialista e la politica europea" e "Il Partito Socialista e una politica migratoria globale e coerente"
Il primo argomento parte da una risoluzione presentata da Filippo Contarini. Il secondo tema è una discussione sul documento del PSS in consultazione "per una politica migratoria globale e coerente".
Tutti i documenti della Conferenza cantonale sono pubblicati nella prima pagina del sito del PS www.ps-ticino.ch
e possono essere richiesti in forma cartacea alla Segreteria del PS (tel. 091 825 94 62).
Ricordiamo che la Conferenza cantonale è aperta alla partecipazione di tutti gli iscritti e simpatizzanti.
Alla conclusione, sempre nell'Istituto economia e commercio
ore 18.00: aperitivo "Bellinzona rossa" incontro per tutti gli amici che si riconoscono nell'area progressista ticinese per festeggiare i nostri municipali eletti ed i sindaci ed in particolare il risultato storico di Bellinzona.
In attesa di incontrarvi sabato, inviamo cordiali saluti.
Segreteria del Partito Socialista Sezione ticinese del PSS
La Francia torna socialista
Dopo 17 anni la Francia vira a sinistra e con il 52% delle preferenze François Hollande diventa il nuovo presidente dei francesi.
1° maggio a San Pietroburgo
per il compagno
Rolando Bonomi.
Distribuiti i dicasteri nel nostro Municipio
DECARLI LUIGI (PLR ARBEDO)
SINDACO
Amministrazione generale
Educazione
Costruzioni pubbliche
Rapporti intercomunali e stampa
PELLANDINI MARCO (PLR ARBEDO)
Finanze
Edilizia Privata
GHIRLANDA ELISABETTA (PLR ARBEDO)
Sicurezza pubblica
Cultura
Economia Pubblica
BOLLINI RENZO (PLR ARBEDO)
Traffico
Sistemazione del territorio
GOTTARDI RENATA (PLR CASTIONE)
Azienda acqua potabile
GENINI MARIO (PPD)
Protezione dell'ambiente
DEL DON GABRIELE (Lista Socialista)
Tempo Libero
Salute pubblica
Previdenza sociale
Sicurezza sul posto di lavoro
Servizio calla neve
Il Presidente saluta i compagni
Care compagne, cari compagni,
prendo carta e penna da Presidente del Partito Socialista dopo il Congresso di sabato scorso a Locarno. E lo faccio con la consapevolezza di avere davanti molte sfide, che intendo affrontare insieme a voi, con determinazione e passione. L’orizzonte è già puntellato di molti impegni, le scadenze si moltiplicano in fretta e le aspettative sono tante. Prenderò sfide e problemi uno per uno, certo di poter contare sulla vostra collaborazione e sulla vostra lealtà. L’ho detto al Congresso e lo ripeto: l’orgoglio di essere socialisti sia il motore della nostra azione. Saverio Lurati, presidente PS
Livio e figlio davanti allo stadio di Castione
Saluti dalla Cina dal compagno Rolando
Compagni in Piazza Tienanmen
Comunicato stampa congiunto Municipio-AET- DFE
Comunicato Stampa
Il Municipio di Arbedo-Castione, l'autorità cantonale e l'Azienda Elettrica Ticinese (AET), nel corso di una riunione comune hanno affrontato e chiarito il tema della possibilità di realizzazione di un lago a Castione.
L’argomento ha tenuto a lungo banco su vari organi d'informazione e quindi nel discorrere tra la gente, prendendo spunto da presupposti non sempre suffragati da elementi oggettivi, ma talvolta influenzate da strumentalizzazioni di parte.
Il protrarsi di tale situazione può generare attese destinate a infrangersi con la realtà dei fatti ben diversa da quanto sin qui dipinto e che qui precisiamo.
L'idea di uno sfruttamento idroelettrico delle “rapide” del fiume Ticino all'altezza della confluenza con il fiume Moesa risale a metà del secolo scorso. Con una certa regolarità é poi stata d'allora ripresa, ma le conclusioni sono sempre state negative già solo dal punto di vista della sostenibilità economica.
In questo ambito l’ing. Geo Rathey che stava svolgendo in maniera indipendente un’analisi paesaggistica avente per oggetto la progettazione di un lago artificiale, ha coinvolto AET. Quest’ultima, che fa dello sviluppo delle energie rinnovabili uno dei suoi obiettivi principali, ha dimostrato interesse al tema poiché la realizzazione del lago poteva essere integrata con un impianto idroelettrico. Di riflesso AET ha autorizzato e acconsentito a incaricare, beninteso a titolo gratuito, l’ing. Rathey affinché integrasse il suo studio con un’analisi di fattibilità sulla realizzazione di un lago con annesso impianto idroelettrico e più precisamente che:
valuti l'ubicazione ideale per la creazione di uno sbarramento,
calcoli la quota massima raggiungibile dal lago,
calcoli la superficie e volume del medesimo.
A tal proposito si precisa che AET non ha affidato mandato alcuno per la realizzazione di un lago.
Dopo aver approfondito la situazione AET, pur ribadendo di essere interessata alla costruzione di impianti rinnovabili, ha ritenuto che la realizzazione di un impianto idroelettrico annesso al prospettato lago artificiale non fosse attuabile e questo per svariati motivi. Innanzitutto il progetto non appare economicamente sostenibile considerati i costi complessivi per l’esecuzione dell’opera (lago artificiale e impianto idroelettrico), a cui occorre aggiungere i tempi di realizzazione particolarmente lunghi (si stima un periodo tra i 10 e i 20 anni). Nell’ambito del progetto andrebbero inoltre affrontati alcuni importanti temi di carattere tecnico, ambientale e giuridico di risoluzione assai difficile, per non dire improbabile.
Per il Cantone l'ipotesi di realizzare il lago é conflittuale in quanto incoerente con la pianificazione e gli intendimenti sovracomunali acquisiti, che sono ancorati nel Piano Direttore cantonale. Dal profilo ambientale, inoltre, la creazione di un bacino solleverebbe non pochi problemi, essendo la vocazione naturalistica di tipo fluviale e non lacustre. L’ipotesi di un lago richiederebbe inoltre costi sproporzionati per il rifacimento degli argini, lo spostamento della linea dell’alta tensione e l’esproprio delle superfici edificabili potenzialmente toccate dal bacino.
Il Cantone ritiene dunque che l'indirizzo pianificatorio in elaborazione vada nella giusta direzione in quanto mira ad una valorizzazione sia economica sia urbanistica del comparto di Castione che già oggi figura nel piano regolatore come zona industriale.
Si ricorda che oltre al polo di sviluppo regionale d'interesse cantonale, il progetto pianificatorio contempla la realizzazione di un'ampia area di svago golenale che si coniugherebbe con gli analoghi intendimenti previsti a livello regionale, sulla sponda destra del Ticino che sarà raggiungibile tramite una passerella ciclopedonale all'altezza del campo sportivo di Gorduno.
Il Municipio ha da tempo informato i sostenitori del progetto del lago che l'inserimento del medesimo nell'attuale variante di Piano regolatore del comparto di Castione é improponibile in considerazione delle implicazioni che tale idea comporta che trovano conferma sia presso l’AET che l’autorità cantonale.
innanzitutto vi preghiamo di accettare le nostre scuse per il ritardo accumulato nel dare seguito alla vostra gentile richiesta.
Nel 2005 l'Azienda Elettrica Ticinese, aveva analizzato la possibilità di realizzare un impianto idroelettrico sul fiume Ticino in territorio di Galbisio. L'idea era stata allora abbandonata in quanto le problematiche legate al territorio incidevano irrimediabilmente sulla redditività dell'impianto. A seguito della vostra lettera del 19 agosto 2010, nel mese di dicembre AET ha analizzato nuovamente il progetto consistente in un'opera di sbarramento sul fiume Ticino all'altezza delle rapide di Molinazzo con la conseguente formazione di un laghetto artificiale, così come presentato dall'ingegner Geo Rathey nel servizio di Falò dello scorso 22 luglio.
Su un salto lordo di ca. 6.5 m, l'impianto turbinerebbe approssimativamente 1'600 mio m3 d'acqua e la produzione annua risultante ammonterebbe a 22 GWh. Si tratterebbe di un impianto di discreta importanza che andrebbe a coprire con pregiata energia elettrica rinnovabile il fabbisogno energetico annuo di ca. 4'500 economie domestiche.
Nuovamente, come già stabilito in occasione del primo studio, i principali aspetti da chiarire non sono legati alla tecnica che, anche se non del tutto banali, presenta delle problematiche comunque risolvibili. Sono piuttosto da affrontare argomenti di tipo ambientale e pianificatorio.
Le principali problematiche evidenziate dallo studio sono elencate di seguito:
- il trasporto solido del fiume Ticino viene interrotto e compromesso;
- l'impatto sulla fauna ittica è sicuramente importante e da approfondire;
- vengono allagate delle aree che sono incluse a livello federale in un settore di protezione delle acque; per non compromettere le acque di falda sono quindi necessari degli approfondimenti da parte degli specialisti del ramo;
- in alcune zone si dovrebbero creare degli argini per contenere l'estensione del lago artificiale; sotto questo aspetto risulta quindi particolarmente importante la definizione delle quote a monte dello sbarramento ed alla sezione di presa;
malgrado le opere di arginatura, verrebbe allagata una parte dell'area industriale di ArbedoCastione, dove vi sono importanti interessi economici in gioco (cfr. revisione PR denominata "Comparto Castione"):
- il progettato Stadio Bellarena verrebbe a trovarsi proprio al limite del nuovo bacino;
- l'importante svincolo autostradale Bellinzona Nord si trova nelle immediate vicinanze dell'area interessata dal progetto;
lo snodo ferroviario di Castione riveste una crescente importanza per il traffico merci e passeggeri.
È pertanto necessario procedere con la caratterizzazione dei manufatti presenti ed in progetto nell'area in modo da avere una conoscenza dettagliata delle eventuali interferenze che verrebbero a crearsi realizzando il nuovo impianto;
- in caso di forti piene lo sbarramento potrebbe provocare l'esondazione dei fiumi Ticino e Moesa; sono quindi da predisporre adeguate misure tecniche per garantire la sicurezza della zona.
Con queste premesse il progetto sembra essere economicamente non sostenibile. Preliminarmente comunque occorre chiarire se deal profilo pianificatorio ed ambientale lo stesso possa essere realizzato
In particolare risulta determinante l'aspetto pianificatorio che tuttavia non rientra nelle nostre competenze, come del resto già indicato nella lettera della direttrice del DFE dello scorso12 aprile.
Restando a disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo cordiali saluti.
Azienda Elettrica Ticinese
Roberto Pronini Edi Losa
Direttore Resp. Area progetti e Partecipazioni strategiche
C.p.c: DFE, Bellinzona
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Confronti fuori dal tunnel Il dossier del numero di "Confronti", con il titolo "Fuori dal tunnel", tratta la spinosa questione del transito delle persone e delle merci attraverso il nostro territorio. Cercando di dare qualche risposta e di smontare troppo facili certezze.
Abbonatevi e fate abbonare a questa rivista che sa dire le cose con coraggio e con chiarezza senza bisogno di urlare e insultare gli altri.
Franco forte: i salariati devono lavorare di più e più a lungo mentre il consigliere federale Schneider-Aman resta spettatore
Franco forte:
i salariati devono lavorare di più e più a lungo mentre il consigliere federale Schneider-Aman resta spettatore
21/07/2011
Diminuzione delle vacanze del 20%,2 ore di lavoro in più alla settimana: L'economia d'esportazione svizzera è messa male a causa del franco forte. La situazione è così drammatica che sempre più imprese adottano misure imprpoprie mentre il Consigliere federale Schneider-Aman non vede sempre la necessità di agire. Il PS chiede che si svegli dal suo letargo estivo.
Per il presidente del PS Svizzera Christian Levrat, “sorvegliare ed aspettare non è un programma ma una dichiarazione di una politica di fallimento„. “Il ministro dell'economia non prende il problema seriamente mentre i dipendenti pagano il loro prezzo„. Il Consiglio federale e la banca nazionale devono infine adottare delle misure. Per il PS, si tratta di difendere il tasso di cambio o controllare il legame tra franchi svizzeri ed euro. Inoltre, il PS chiama a limitare la speculazione sulle valute concludendo un nuovo passo verso un “ Gentlemen's Agreements„ del 1976. All'epoca, le banche svizzere si erano impegnate ad astenersi di procedere “a transazioni d'ordine ovviamente speculativo per ancorare il franco svizzero„. I mezzi utilizzati come i tassi d'interessi negativi e la restrizione specifica dei trasferimenti di capitali si erano rivelati efficaci.
Oltre al tentativo di indebolire il franco svizzero, si tratta di assicurarsi che i vantaggi della forza del franco si riflettano sulle consumatrici e consumatori come pure le PMI. Così, Mister Prezzo e la commissione della concorrenza devono ottenere competenze supplementari.
Il PS vuole mettere la questione all'ordine del giorno politico tramite l'interpellanza 11.3639: “Alto costo del franco: conseguenze per l'economia„ (www.parlament.ch/f/suche/pages/geschaefte.aspx) e discuterne nel corso di una sessione straordinaria.
Nuova presa di posizione del PS Svizzera: una politica a favore della classe media!
Nuova presa di posizione del PS Svizzera: una politica a favore della classe media va a vantaggio dell'insieme della popolazione!
11.07.2011
Il PS si impegna per una politica che permette a tutti di approfittare del frutto della crescita economica del nostro paese. Nonostante belle promesse, la destra non cessa di ostacolare quest'obiettivo favorendo sistematicamente una piccola minoranza di privilegiati a scapito dell'interesse generale. Da parte sua il PS ha appena messo mano ad un manifesto che espone nei dettagli una vera politica per la classe media, molti dei principi delle misure a suo favore ne beneficia l'insieme della popolazione. Nel corso della sessione d'estate, aveva già depositato una mozione che chiama il Consiglio federale a sviluppare una strategia determinata sulle famiglie che dispongono di redditi medi.
Per
il consigliere nazionale Josiane Aubert, “una classe media forte è indispensabile alla coesione sociale. I suoi membri sono in generale bene integrati, socialmente ed economicamente attivi, ma non ne raccolgono abbastanza i frutti. Ragione per la quale teniamo a presentare un numero di misure nel loro favore„.
Oltre
presa di posizione per una politica a favore della classe media, il PS è già intervenuto sull'argomento nel corso della sessione d'estate delle camere federali. La sua mozione 11.3670 “migliorare il potere d'acquisto della classe media„ incarica il Consiglio federale di presentare, nel quadro degli obiettivi della legislatura, una strategia che mira a migliorare il potere d'acquisto della classe media. Lungi da mirare alla difesa di interessi particolari, si tratta al contrario di ridefinire la divisione del frutto della prosperità per migliorare la qualità della vita di tutte le categorie sociali.
Alt alle tariffe d'apparecchio mobile proibitive all'estero
Fermare la truffa roaming: il PS richiede un abbassamento generale dei prezzi della telefonia mobile
2011/07/07
E 'così allettante quando si è lontano da casa cercare notizie con il proprio smartphone. Ma poi, bastano due o tre minuti al giorno, che al ritorno dall'estero, si vede esplodere la fattura del proprio operatore. Per rimediare a questo, la Commissione europea sta lavorando su varie misure. La Presidente del gruppo socialista dell'Assemblea federale Ursula Wyss, "anche in Svizzera, , si deve affermare la volontà politica di porre fine tariffe completamente sproporzionato. I margini di profitto degli operatori di telefonia mobile svizzeri, quando le chiamate e soprattutto la navigazione internet all'estero, sono un segreto gelosamente custodito, probabilmente perché sono stratosferici ... Il PS esige così la divisione almeno per metà delle spese di itineranza di cui tassano i loro clienti. Di conseguenza ha depositato la mozione 11.3524 “Alt alle tariffe d'apparecchio mobile proibitive all'estero„. Il testo chiama il Consiglio federale a fissare massimi tariffari applicabili a tutti gli operatori di telefonia mobile, che sia per le chiamate entranti o uscenti, il SMS o i trasferimenti di archivi o verso dall'estero. Il testa ha incontrato un eco favorevole ed un sostegno anche nelle file della destra parlamentare.
Per il PS, un ribasso immediato delle tariffe è tanto possibile quanto necessario. Termini supplementari, ad esempio per negoziare un nuovo accordo bilaterale specifico con l'UE, servirebbero soltanto gli interessi degli operatori di telefonia mobile a scapito di consumatrici e da di consumatori.
L'uguaglianza adesso: il 14 giugno il PS scende in piazza
L0uguaglianza adesso: 14 giugno, il PS per le strade
10/06/2011
40 anni dopo l'introduzione del diritto di voto per le donne e 20 anni dopo il primo sciopero da parte delle donne, la parità di genere è garantita dalla Costituzione federale non è ancora una realtà nel nostro paese. La differenza salariale tra uomini e donne ha raggiunto il 20% e le donne forniscono doppio lavoro non retribuito rispetto agli uomini. "Questa disuguaglianza è scandalosa e va abolita una volta per tutte! "Grida il presidente del PS Christian Levrat Svizzera che scendere in piazza Martedì prossimo per celebrare il 14 giugno "Vogliamo indicare chiaramente che nel 21 ° secolo, l'uguaglianza non è una rivendicazione che appartiene alle donne. Perché ci affidiamo il forte impegno di ciascuno e di tutti ". L'azione congiunta del gruppo socialista e donne socialiste svizzere si terrà Martedì prossimo alle 14h15 sulla Piazza federale a Berna.
Per il PS, troppi ostacoli impediscono ancora la marcia verso l'uguaglianza, a partire da disuguaglianza salariale. Per ovviare a questo, il PS - insieme con la USS - ha lanciato una iniziativa popolare per introdurre un salario minimo nazionale. 400.000 persone che oggi continuano a guadagnare meno di 22 franchi all'ora ne trarrebbe beneficio. Tre quarti sono donne.
Inoltre, il gruppo socialista alle Camere Federali intterverrà più volte sul tema della parità di retribuzione durante lle interrogazioni al Consiglio Nazionale del 14 giugno 2011. Si presenteranno anche quattro interrogazioni tendenti lottare contro le disuguaglianze nei salari tra uomini e donne.
In definitiva, l' intera comunità trae vantaggio dalla parità di retribuzione e non solo una minoranza privilegiata. Ecco perché questo tema è centrale per lo sciopero delle donne il 14 giugno. 30 anni dopo l'entrata della disposizione costituzionale in materia di parità, dobbiamo finalmente attuare efficacemente il principio di "parità di lavoro, parità salariale! "
L'azione comune del gruppo socialista e donne socialiste si terrà Martedì prossimo 14 giugno alle 14h15 sulla Piazza federale a Berna. Presidente del PS Christian Levrat e Maria Roth-Bernasconi, co-presidente delle donne socialiste parlerà.
Il Comitato Cantonale del PS del 9 giugno, dopo ampia e positiva discussione, ha affermato la volontà di presentarsi compatto alle elezioni Nazionali. Il Comitato cantonale ha pertanto rivisto la propria decisione sulla candidatura di Raoul Ghisletta, inserendolo in lista. Il PS arriverà quindi al Congresso del 19 giugno con una rosa di otto nomi.
Il Coordinamento antinucleare ticinese ringrazia i 4 deputati ticinesi PS e PPD (Carobbio Guscetti, Pedrina, Simoneschi Cortesi e Robbiani) che hanno contribuito alla storica decisione del Consiglio Nazionale di uscire dal Nucleare. Si rammarica invece che i deputati PLRT (Abate, Cassis e Pelli) non siano andati oltre l'astensione e che il deputato della Lega (Quadri) abbia mancato questa occasione.
Il Comitato nazionale svizzero di Sostegno al Referendum fa appello ad ogni italiana e italiano all’estero affinché voti ed inviti gli altri connazionali che conosce a votare.
ULTIMI GIORNI UTILI PER VOTARE E FARE VOTARE 4 X SI AI REFERENDUM !
Zurigo, 3 Giugno 2011
Nonostante i tentativi del Governo Berlusconi di annullare il quesito referendario sul nucleare, la Corte di Cassazione ha deciso di confermarlo e gli italiani sono chiamati ad esprimersi su tutti e 4 i quesiti.
Avvalendosi del controllo della maggior parte dei mezzi di comunicazione in Italia, il Governo Berlusconi tenta di boicottare la partecipazione al referendum con un evidente silenzio stampa.
Il Comitato nazionale svizzero di Sostegno al Referendum fa appello ad ogni italiana e italiano all’estero affinché voti ed inviti gli altri connazionali che conosce a votare.
Il Piano direttore cantonale del 2009 ricorda per l’agglomerato bellinzonese la vocazione quale polo cantonale di ricerca scientifica e Bellinzona ha effettivamente sviluppato da parecchi anni la ricerca biomedica: si può affermare che oggi la nostra Città è conosciuta oltre che per i suoi castelli anche per l’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI) e per l’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB), che hanno prodotto numerosi risultati scientifici riconosciuti dalla comunità internazionale.
Vi è oggi la possibilità di creare un polo scientifico bellinzonese con alla testa la sede definitiva dell’IRB, destinandovi una piccola superficie al bordo dell’ex Campo militare, una zona che potrà essere a sua volta trasformata in una grande e privilegiata area di svago e di natura fra un parco urbano e campi da gioco, in un abbraccio paesaggistico di grande pregio.
Questa trasformazione sarebbe la premessa per far nascere entro 3- 5 anni un vero campus universitario bellinzonese, composto dai tre classici poli: della formazione, della ricerca e dello sport. Il polo della formazione è composto dagli istituti scolastici già presenti nelle vicinanze (per esempio il Liceo e la Scuola cantonale di commercio), con l’Archivio e la Biblioteca cantonali; quello della ricerca dall’IRB con i laboratori dello IOSI dell’Ospedale San Giovanni e del Neurocentro della Svizzera Italiana, dall’Istituto cantonale di microbiologia e dal Laboratorio cantonale e eventualmente in futuro anche dall’Istituto cantonale di patologia; il polo sportivo dalle istallazioni già presenti come la piscina, la pista di pattinaggio, i campi di tennis, di calcio e di atletica con adiacente un’area verde da valorizzare con percorsi pedonali e con parchi di svago per tutti, ma, in particolare, per i giovani studenti.
Le sinergie fra l’attività dei laboratori di ricerca e quella della cura degli ammalati (la ricerca scientifica eticamente corretta può soltanto migliorare la prognosi dei pazienti) avranno ricadute sicuramente positive sull’ospedale San Giovanni, ma pure su tutti gli istituti sanitari del territorio, a cominciare da quelli dell’EOC, nella loro realtà di ospedale multisito del Cantone.
Il campus universitario potrà inoltre essere uno dei luoghi privilegiati per la prevista Scuola Universitaria di Medicina, un master clinico di 3 anni itinerante al di qua e al di la del Ceneri, che potrà appunto contare sugli istituti di ricerca del biopolo bellinzonese e sul suo ospedale per l’oncologia, la chirurgia complessa toracale e viscerale, la pediatria e sull’Ospedale Regionale di Lugano per la neurologia, la neurochirurgia, la chirugia vascolare e del trauma oltre che per la cardiologia e la cardiochirurgia al CardioCentro; su tutti i medici del Cantone con titoli accademici per l’insegnamento della medicina al letto del paziente.
Pensiamo che lo sviluppo del Bellinzonese possa dipendere anche dalla creazione di questo Polo ticinese di scienze della vita e ci sembra che il campus universitario all’ex Campo militare sia per Bellinzona un sogno realizzabile.
Dr. Roberto Malacrida
Pianificazione ospedaliera: chi la dura la vince
Il Gran Consiglio ha accolto la riforma della legge cantonale sull'assicurazione malattia senza cedere ai ricatti delle cliniche private che volevano ridurre a zero la pianificazione ospedaliera.
C'è voluto un braccio di ferro fino all'ultimo e una minaccia di sicuro referendum, come deciso dal nostro Comitato Cantonale del 2 marzo, per avere ragione di un Parlamento a parole sempre attento ai costi, ma nei fatti disposto a dare corda a chi, in nome delle cure migliori, intende mettere ben bene le mani sul denaro pubblico nel settore della sanità.
Il primo round l'abbiamo vinto: il secondo è rimandato al 10 aprile, quando dovremo far di tutto per tenere il DSS a garanzia dell'interesse pubblico in questo ambito.
NO a una centrale nucleare sotto casa
Il PS chiede al Governo ticinese di agire contro il progetto previsto dal Governo Berlusconi-Bossi a due passi dal Ticino.
Preoccupato dalle notizie che provengono dalla vicina Penisola il PS si è rivolto direttamente Consiglio di Stato sia tramite un’interrogazione che con una lettera, per sapere cosa intenda fare per opporsi alla costruzione di una centrale nucleare italiana al Pian di Spagna, in territorio di Gera Lario (il punto contassegnato come A nella cartina a lato).
Salari minimi adesso!
Il Partito Socialista in Ticino sostiene con convinzione l’iniziativa sui salari minimi lanciata ieri a livello nazionale proprio perché sono numerosi nel nostro Cantone gli ambiti in cui i lavoratori e le lavoratrici sono malpagati. Il PS è convinto che per combattere dumping salariale e situazioni di precarietà particolarmente presenti in Ticino, l’unica soluzione sia l’introduzione del salario minimo legale. www.ps-ticino.iniziativa SP_italiano.pdf
Cassa malati unica
La grande campagna è partita È partita! La grande campagna per l'iniziativa popolare per una cassa malati unica è stata formalmente lanciata questa mattina a livello nazionale. Una larga coalizione, tra cui figura il Partito Socialista, è scesa in campo per correggere le derive del sistema attuale migliorando nel contempo la copertura medica attraverso una trasparenza assoluta dei costi e dei premi. L'inizio ufficiale della raccolta firme è fissato per il primo febbraio.
Il Partito Socialista in Ticino sostiene con convinzione l’iniziativa sui salari minimi lanciata ieri a livello nazionale proprio perché sono numerosi nel nostro Cantone gli ambiti in cui i lavoratori e le lavoratrici sono malpagati. Il PS è convinto che per combattere dumping salariale e situazioni di precarietà particolarmente presenti in Ticino, l’unica soluzione sia l’introduzione del salario minimo legale.
Nostri ospiti:
MARIO BRANDA
Candidato per il bellinzonese
al Consiglio di Stato
e al Gran Consiglio
Foto della panettonata 2010
MARINA GUSCETTI CAROBBIO
Presidessa della deputazione ticinese
alle Camere Federali
PELIN KANDEMIR BORDOLI,
REZIA BOGGIA e GABRIELE DEL DON
(non sulle foto)
Candidate/o per il bellinzonese
al Gran Consiglio
Ticino, terra di emozioni
da Confronti di novembre di:
Rezia Boggia
Outlet termine inglese che significa nessunluogo. Già, nessun luogo per gente anonima,senza volto, ma con una grande voglia di farparte di questa società che ti dice di consumarealtrimenti non conti nulla. Già, se no, nonconti proprio nulla.
Vi ricordate, un qualche decennio faera stata promossa una bella campagna pubblicitaria per il nostro cantonedenominata “Ticino, terra d’artisti”.
Una campagna che travalicò i confini cantonali e nazionali. Bei manifesti con dipinti e sculture tappezzarono le strade e i muri delle nostre città, furono organizzate mostre nei vari musei sparsi per il cantone, valorizzando gli artisti e la bellezza delle opere esposte. Con un certo orgoglio si cercò di dimostrare che il cantone
Ticino non era solo terra di zoccoletti e boccalini. E ci siamo riusciti, infatti, oggi questi oggetti sono diventati merce rara per collezionisti nostalgici
della Svizzera interna. Per liberarci di un mondo antico, che ci stava troppostretto, di un mondo contadino, di cui quasi ci vergognavamo, abbiamo permesso lo stravolgimento del nostro territorio nel nome del dio consumo che ha invaso anche le nostre latitudini e che ci dà l’illusione di fare parte di una società moderna.
Proviamo a fare un esercizio e immaginiamo di fare un viaggio culturalcommerciale, vi piace come termine?
Bene, lasciata l’Italia alle nostre
spalle, dove solo in Lombardia, partendo da Mantova, abbiamo incontrato e visitato un centinaio di centri commerciali di ogni genere, appena valicata la frontiera, intravvediamo una curiosa costruzione a forma d’uovo, ci dicono che presto a Chiasso aprirà una città dei bambini. Che bello, finalmente un posto dedicato ai più piccoli, dove potranno imparare a
onsumare già dalla tenera età! A pochi chilometri di distanza, la torre del Serfontana appare come una sirena chiamandoci a fare i primi acquisti;
ma, sorpresa, prima di arrivarci dobbiamo per forza passare davanti al Centro Breggia, la fermata è d’obbligo, poi, via di corsa verso Mendrisio.
Che cosa sarà mai tutto quel traffico all’uscita dell’autostrada? Ah, sì! È la coda per arrivare al Fox Town,
la città della volpe. Lasciamo stare ci
erremo domenica pomeriggio con i bambini, così, tanto per fare una gita in famiglia. Poi, su, ad appena ad appena una quindicina di chilometri eccoci a Grancia, e anche qui non si scherza con il traffico, ma fa niente, andiamoci, ci sono così tanti negozi da visitare.
Poi, un po’ trafelati ma felici,
c’inerpichiamo su per il Ceneri. E, per la nostra gioia, uscendo dal tunnel, ammiriamo sul Piano di Magadino la fila di negozi: un po’ bruttini ma sopportabili.
C’è pure la grande Migros, quella con le 3 M, oggi fa lo sconto del 10% su tutta la merce: fantastico!
Ma, cosa sono quelle costruzioni a ridosso di Bellinzona? I castelli? Ci sono dentro i negozi? Nooo? Allora non m’interessa, anche perché prima di rientrare casa, vorrei fare un salto a Tenero, dove c’è un altro centro commerciale, un po’ piccolo per i miei gusti, ma meglio di niente.
Un po’ surreale il mio racconto?
Niente affatto, la realtà del nostro Ticino è proprio così: un groviglio di centri commerciali sparsi per tutto il Cantone. E non è finita, purtroppo.
Nel piano direttore (PD) cantonale sono state individuate alcune zone di grandi generatori di traffico. Accanto a quelle già esistenti che vi ho appena elencato ci sarebbe la zona industriale di Castione da riconvertire in insediamenti commerciali. Un promotore d’assalto italiano si è già proposto di edificare sui 40'000 m2 di negozi previsti dal PD anche la costruzione gratuita dello stadio per l’Associazione
Calcio Bellinzona. Una proposta accattivante, che nessuno o quasi contesta.
La maggioranza della sezione del partito socialista ha infatti recentemente dichiarato pubblicamente di non avere nulla da ridire sullo stadio, mentre contro l’edificazione di un centro commerciale ha già promesso battaglia.
Si tratta quindi di capire se veramente abbiamo ancora bisogno di negozi sul nostro territorio o se sono sufficienti quelli che abbiamo e se vogliamo ipotecare le future generazioni lasciando loro in eredità centri commerciali che deturpano un Cantone che dovrebbe avere una vocazione turistica.
Io non ho dubbi: piuttosto che un centro commerciale preferirei vedere un lago a Castione. Un progetto in tal senso sonnecchia sul tavolo del municipio di Arbedo-Castione da più di un anno. Chissà se Municipio e Cantone sapranno cogliere la sfida e regalarci emozioni che non siano solo centri commerciali.
Io credo che sia opportuno avere altre visioni per valorizzare al meglio il nostro prezioso territorio. Il dibattito è partito, vedremo dove arriverà!
Comunicato stampa sulle modifiche di PR del comparto di Castione, spostamento centri commerciali e stadio ACB
COMUNICATO STAMPA
La Sezione di Arbedo-Castione del Partito socialista segue con molta attenzione i lavori volti a dare una nuova pianificazione territoriale al comparto di Castione. Riunitosi dopo la pausa estiva, il Comitato ha preso atto dalla stampa che il Dipartimento del territorio ha nel frattempo espresso un parere sostanzialmente favorevole al Piano d’indirizzi per le varianti di Piano regolatore che gli era stato presentato dal Municipio di Arbedo-Castione durante la scorsa primavera. Questo documento prevede in grandi linee che l’area situata a ovest della ferrovia, circa 350'000 metri quadrati di superficie, accolga una zona artigianale e industriale, una zona ludico-sportiva e una zona commerciale.
Il PS valuta positivamente l’intenzione di trasferire oltre la ferrovia parte dei commerci attualmente presenti a ridosso del nucleo abitato di Castione (in realtà, si tratterebbe del solo Centro COOP, poiché Migros, Aldi e la Lidl dovrebbero rimanere al loro posto), con la relativa riconversione dell’area in questione in zona residenziale, anche se il Partito ritiene che non debba essere sottovalutato il carico ambientale generato dai nuovi insediamenti abitativi.
Il PS avanza per contro delle riserve in merito alla volontà di Municipio e Cantone di autorizzare l’edificazione presso l’attuale zona industriale di un “centro commerciale polifunzionale”. Per i socialisti il paradosso è patente: da un lato, si va a eliminare un centro commerciale che ha una superficie di vendita tutto sommato modesta (circa 6'000 metri quadrati) e che è frequentato da una clientela prevalentemente locale, sostenendo che così facendo si migliora la qualità di vita degli abitanti di quella zona (ciò che è di per sé condivisibile), dall’altro, soltanto ad alcune centinaia di metri di distanza, si vuole però autorizzare l’insediamento di una città-mercato con una superficie sei volte maggiore (43'000 metri quadrati, di cui circa 35'000 destinati alla vendita), aperta 7 giorni su 7, con l’intento dichiarato di portare a Castione alcuni milioni di visitatori/clienti all’anno, “pescati” soprattutto nel vasto bacino insubrico. Essi ricordano che i maggiori scempi ambientali che il nostro Cantone conosce (si pensi in particolare al Pian Scairolo e al comparto di San Martino a Mendrisio), interessano proprio quelle zone in cui hanno sede dei centri commerciali che, per dimensioni e tipologia merceologica, presentano evidenti analogie con quello che si vorrebbe edificare a Castione. Il PS è inoltre scettico circa il ruolo che potrebbe giocare in questo contesto la costruenda stazione ferroviaria TiLo. Se potrebbero nascere delle interessanti sinergie con il nuovo stadio dell’ACB – sulla cui ubicazione a Castione i socialisti non hanno particolari obiezioni da muovere -, altrettanto non può essere ipotizzato per la città-mercato.
La Sezione di Arbedo-Castione del PS attende quindi di scoprire se gli approfondimenti che il Dipartimento del territorio ha ordinato al Municipio, porteranno a un significativo ridimensionamento del centro commerciale e/o all’adozione di misure suscettibili di ridurre l’impatto sull’ambiente risultante dal traffico generato dal medesimo. Allo stato attuale delle cose e nell’eventualità in cui la variante di PR venisse approvata dal locale Consiglio comunale, i socialisti non escludono il lancio di un referendum, precisato comunque che la decisione definitiva spetterebbe all’Assemblea sezionale.
Risposta all'interpellanza "Città Mercato a Castione" dell'On. Borradori
La città di Ginevra riconosce gli antifascisti che hanno sostenuto la Repubblica spagnola nel 1938, i comuni ticinesi di Biasca e Lodrino dicono di no.
Clicca sul link per vedere l'articolo completo in pdf. morenzoni.pdf
ringraziamo i compagni: Giacomo Viviani e Daniele Fontana per averci concesso di pubblicare l'articolo apparso su CONFRONTI.
Meglio tardi che mai?
Premiato dalla Città di Ginevra, dopo 74 anni anni, Eolo Morenzoni, l'ultimo volontario antifascista ticinese della guerra di Spaglia.
È di poche settimane fa la notizia chea Eolo Morenzoni, 89 ann:, l'ultimovolontario antifascista ticinese dellaguerra di Spagna (dopo la recentescomparsa di Elio Canevascini), èstato assegnato dalla città di Ginevrail premio ''Genève reconnaissante"(cfr. box ir pagina).
Meglio tardi che mai si potrebbe esclamare! A tre quarti di secolo dall'inizio della tragedia spagnola il premio assegnato a Morenzoni fa ammettere ad un'alta autorità elvetica che chi è andato in Spagna per difendere la democrazìa è da considerare un eroe Un eroe che ha saputo cogliere il pericolo che l'umanità stava correndo e ha messo a repentaglio la propria vita assieme ad altre migliaia di volontari e ai democratici spagnoli contro l'ascesa del cancro nazifascista che, dopo le prove generali in Spagna,
pochi anni dopo avrebbe distrutto l'Europa, scatenato la seconda guerra mondiale, massacrando decine e decine dì milioni di persone civili, militari e prigionieri ebrei e non, giustiziati in centinaia di campi di sterminio sparsi nel vecchio continente.
Eolo Morenzoni, nato a Lugano il 12 novembre 1920, è l'ultimo dei figli di Luigi Morenzoni. uno dei fondatori del Partito comunista ticinese. Nell'albergo di famiglia ha. occasione di incontrare molti antifascisti italiani, rifugiati in Ticino o di passaggio a Lugano. Tra quest'ultimi e i famigliarì si costruisce una cultura e un impegno politico che lo porta a soli 16 anni ad arruolarsi in un battaglione internazionale per poi approdare nella famosa brigata Garibaldi.
Obbligato, nel giugno del 1938, a rientrare in Svizzera per la sua giovane età (risulta il più giovane garibaldino) è processato nel 1939 e condannato dal tribunale militare a 55 giorni di prigione. Scontata la pena, lo si può ritrovare tra chi in Svizzera è impegnato attivamente nelle attività dì sostegno agli antifascisti italiani o per questo viene condannato ripetutamente dalla giustizia elvetica.
Nella motivazione per l'asseguazione del premio l'autorità ginevrina cita: “gliideali di libertà e giustizia che sono stati nostri al momentodella nostra decisionedi lasciare tutto perdifendere la Repubblica spagnola” e aggiunge che «noi siamofieri, di contarvi tra coloro che contribuiscono all’irradiazione e all’arricchimento della nostra città”.
A noi piace ricordarlo mentre si incammina verso i novant’anni della sua freschezza di sedicenne molto maturo quando scrive a casa per rassicurare ma anche per sostenere la sua scelta di partire per la spagna.
Il PS è insindacabilmente una formazione politica che si impegna in favore dei riforme, dell'innovazione e del progresso sociale. Una disposizione perlomeno costruttiva che viene a confermare definitivamente lo slogan che accompagna il nuovo logotipo del partito. Una parola, uno solo e tuttavia essenziale: un "Sì" sincero, chiaro e determinato come in "sì" alla giustizia sociale, "sì" al rafforzamento del potere di acquisto, "sì" alle energie rinnovabili.
Se c’è una formazione politica svizzera che può rivendicare in credibilità – senza arrossire, s.v.p. -questa professione di fede, ebbene è il PS. Dal 1968, i socialisti hanno raccomandato di fare scivolare un sì nell'urna per tre votazioni federali su quattro. Storicamente, l'iniziativa popolare è lo strumento di progresso e di mutazione sociale privilegiato per il PS ed i suoi alleati. È del resto sempre il caso oggi come lo provano i cinque progetti di iniziativa che mira ad instaurare più di giustizia sociale i quali vengono messi in consultazione alla base e ai simpatizzanti del partito.
Il PS è un partito di cui gli ideali ed i valori emanano una concezione positiva dell'essere umano. E di cui gli obiettivi-esclusivamente costruttivi - non hanno cessato di essere orientati verso il progresso sociale. Ne va così, per esempio, delle nostre tre precedenze maggiori, tutte formulate in modo positivo: vogliamo sviluppare la sicurezza sociale, aumentare il potere di acquisto e creare dei posti di lavoro grazie alla promozione delle energie rinnovabili.
Riuscire a trasformare la società in profondità non è tuttavia un scopo recente o inedito di la politica socialista. Dalla sua fondazione, il PS ha ottenuto dei successi considerevoli sulla via del progresso:
• Sì all'introduzione dell'AVS
• Sì alle elezioni proporzionali
• Sì alla settimana di 48h (e alla una riduzione costante del tempo di lavoro9
• Sì ad un'assicurazione contro le malattie universale
• Sì al voto delle donne
• Sì all'adesione alle Nazioni unite
• Sì ai trasporti pubblici ed al trasferimento della strada alla rotaia
Il nostro nuovo slogan presenta due vantaggi maggiori dunque:
Ci obbliga a formulare ed a comunicare i nostri messaggi in modo positivo. Anche quando dovremo condurre una campagna di resistenza-e sarà ancora il caso quando dovremo esporre parallelamente le nostre proposte e le nostre opzioni costruttive. Se rifiutiamo un progetto, è perché disponiamo di una migliore alternativa. È meglio, evidentemente, fare parlare dei nostri obiettivi piuttosto che di quelli dei nostri avversari. Così, noi siamo favorevoli alle energie rinnovabili e rifiutiamo le centrali nucleari. Gli elettori non vogliono sentire solamente delle critiche, ma sentire delle proposte. In concorrenza con gli altri partiti, dobbiamo poter contare a priori su un lato favorevole, parlare al cuore come allo spirito. In questo prospettiva, una forza positiva ci da una lunghezza di anticipo.
Questo nuovo slogan è gentilmente provocatore. Breve, unico, riconoscibile tra tutti: nessun dubbio che saremo apostrofati innumerevoli volte al suo proposito. Tanto meglio, ciò ci procurerà altrettante opportunità di spiegare e di esporre le nostre priorità essenziali e di martellare il nostro discorso. Altrettanto saranno le probabilità che non dovremo tralasciare.
Testo originale in francese, traduzione Gabriele Del Don
Foto del pranzo dei collaboratori al 1° maggio e simpatizzanti
Richiesta risoluzioni
Rammentiamo ai cittadini che tutti possono richiedere le risoluzioni municipali, previo pagamento delle tasse di cancelleria.
Assegnati i dicasteri e il vicesindacato
ESTRATTO VERBALE DELLA SEDUTA MUNICIPALE DEL 19 maggio 2008
Composizione municipio: 7 membri
Presenti: 7 membri:
Risoluzione N. 612 - Dicasteri e Vice sindaco
omissis sottopone la seguente proposta di distribuzione dei dicasteri tra i diversi municipali già presentata la scorsa seduta:
Municipale
Dicastero
DECARLI sostituto Gazzoli
AMMINISTRAZIONE GENERALE
DECARLI sostituto Gazzoli
EDUCAZIONE
DECARLI sostituto Gazzoli
COSTRUZIONI PUBBLICHE
DECARLI sostituto Gazzoli
RAPPORTI INTERCOMUNALI e STAMPA
BOLLINI
sostituto Del Don
AZIENDA ACQUA POTABILE
PELLANDINI sostituto Decarli
FINANZE
PELLANDINI sostituto Genini
EDILIZIA PRIVATA
GHIRLANDA sostituto Decarli
SICUREZZA PUBBLICA
GHIRLANDA sostituto Decarli •
CULTURA
GHIRLANDA sostituto Decarli
ECONOMIA PUBBLICA
GAZZOLI sostituto Decarli
TRAFFICO
GAZZOLI sostituto Decarli
SISTEMAZIONE TERRITORIO
GENINI sostituto Pellandìni
PROTEZIONE AMBIENTE
DEL DON sostituto Bollini
TEMPO LIBERO E SPORT
DEL DON sostituto Bollini
SALUTE PUBBLICA
DEL DON sostituto Bollini
SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO
DEL DON sostituto Bollini
PREVIDENZA SOCIALE
DEL DON sostituto Pellandini
SERVIZIO CALLA NEVE
omissis presenta una sua presa di posizione scritta sulla proposta di distribuzione dei dicasteri che chiede venga allegata al verbale.
Si passa quindi alla votazione della proposta presentata da omissis, capodicastero per capodicastero, tutte sono approvate all'unanimità a parte quella per il municipale Marco Pellandini che è approvata da 6 contro 1 (omissis).
Le proposte di sostituto capodicastero sono invece approvate all'unanimità.
omissis propone poi come vicesindaco la persona di Pier Gazzoli.
omissis dichiara di non essere contrario alla persona Gazzoli. ritiene però che politicamente considerata l’attribuzione non regge vista l’importanza elettorale ottenuta dalla Lista Socialista da lui rappresentata rispetto al PLR Castione, anche il fatto che lavora oltre Gottardo lascia intravedere che sarà difficilmente presente in caso di necessità. Propone quindi la candidatura di Del Don. Segnala che questa candidatura dovrebbe essere preferita a quella di Gazzoli anche solo sulla base de! numero dei voti preferenziali ricevuti.
omissis ritiene che i socialisti non hanno molto da rivendicare poiché hanno perso le elezioni perdendo un municipale. Storicamente rammenta che si è attribuito i! vicesindacato a rappresentanti di Castione ma vi sono anche state dei lunghi periodi in cui è sempre stato di Arbedo anche se in municipio c'era un rappresentante di Castione. Reputa che da un punto di vista politico il comportamento di Gazzoli nel corso dell'ultima legislatura non è stato conforme presenziando ben poco sia in commissione sia in consiglio comunale. Ritiene che sia un cattiva immagine verso la gente la scelta Gazzoli,
Gazzoli nega le affermazioni per quanto concerne la sua presenza ricordando che per i primi due anni è sempre intervenuto mentre in seguito per motivi particolari non ha potuto presenziare, critica il fatto che non è mai stata convocata la Commissione municipale del Territorio.
La proposta di Del Don è bocciata sei contrari uno favorevole (omissis)
La proposta di Gazzoli è approvata con sei favorevoli e uno contrario (omissis).Per estratto conforme:
IL SEGRETARIO
Elios Beltraminelli
Insediato il nuovo Municipio, 28.04.2008
Fila dietro: Mario Genini (PPD), Pier Gazzoli (PLR Castione), Marco Pellandini (PLR Arbedo), Gabriele Del Don (PS) Fila davanti: Luigi De Carli, sindaco, (PLR Arbedo), Elisabetta Ghirlanda (PLR Arbedo), Sergio Beti (PS, supplente Municipale). Assenti scusati: Renzo Bollini (PLR Arbedo, sindaco uscente) e Engeli Franco (PLR, supplente Municipale)
Alcune foto dell'inizio di quadriennio
Il nostro Municipale
Sergio Beti, suppl. Municipale,
Rolando Bonomi, primo subentrante,
Gabriele Del Don Municipale.
Il nostro
supplente Municipale
Firma delle credenziali
Eletti e subentranti in Municipio
Personali
Parttito
Differenza
Graduatoria
561
252
Del Don Gabriele
309
PS
4
441
252
Bonomi Rolando
189
PS
sub.
10
421
252
Boggia Rezia
169
PS
sub.
13
1179
469
De Carli Luigi
710
PLRArbedo
1
936
469
Bollini Renzo
467
PLRArbedo
2
927
469
Pellandini Marco
458
PLRArbedo
3
772
469
Ghirlanda Elisabetta
303
PLRArbedo
5
729
469
Pellandini Gianni
260
PLRArbedo
sub.
8
642
469
Castelli Vania
173
PLRArbedo
sub.
12
486
194
Genini Mario
292
PPD
6
444
194
Savoldelli Agostino
250
PPD
sub.
9
374
194
Mari Federico
180
PPD
sub.
11
290
133
Gazzoli Pier
157
PLRCastione
7
247
133
Pisani Massimo
114
PLRCastione
sub.
14
225
133
Falconi Patrick
92
PLRCastione
sub.
15
Commento in cifre alle elezioni in Municipio
schede
emessi
non emessi
n.e. in schede
voti di partito
%
%s.int.
PLRArbedo
469
5729
2536
362
8295
29.91
42.50
12.59
Lega / UDC
128
1161
524
75
1685
8.16
8.50
0.34
PPD
194
2555
892
127
3447
13.37
17.50
4.13
PLRCastione
133
1521
655
94
2176
8.48
11.00
2.52
PS
252
2857
1032
147
3889
16.07
20.50
4.43
Senza intestazione
392
0
0
0
2460
25
Ripartizione dei seggi
voti di partito
seggi
quoziente
quoz. in schede
attribuiti
PLRArbedo
8295
3
1
2073.75
296
4
Lega / UDC
1685
0
0
1685
241
0
PPD
3447
1
0
1723
246
1
PLRCastione
2176
0
1
2176
311
1
PS
3889
1
0
1944.5
278
1
Differenze in schede
PS/PLRArbedo
18
PS/Lega/UDC
-37
PS/PPD
-32
PS/PLRCastione
33
Supplente Municipale 2008 - 2012
Sergio Beti
Eletti e subentranti in Consiglio Comunale
Personali
Parttito
Differenza
Graduatoria
604
275
Del Don Gabriele
329
PS
mun.
7
580
275
Zufolo-Darani Paola
305
PS
10
555
275
Cortesi Livio
280
PS
12
532
275
Balestra Massimo
257
PS
14
529
275
Bonomi Rolando
254
PS
15
509
275
Boggia Rezia
234
PS
17
497
275
Genini Mirto
222
PS
sub.
19
495
275
Menghetti Reto
220
PS
sub.
20
970
408
Ottini Athos
562
PLRArbedo
1
812
408
Ghirlanda Elisabetta
404
PLRArbedo
mun.
2
798
408
Loss Campana Renata
390
PLRArbedo
4
752
408
Castelnuovo Claudio
344
PLRArbedo
5
747
408
Filippini Giuliano
339
PLRArbedo
6
735
408
Gervasoni Mattia
327
PLRArbedo
8
728
408
Castelli Vania
320
PLRArbedo
9
639
408
Bassetti Sandro
231
PLRArbedo
18
623
408
Bassetti Tessa
215
PLRArbedo
21
604
408
Gola Ido
196
PLRArbedo
sub.
25
554
408
Alleata Silvano
146
PLRArbedo
sub.
28
341
140
Milesi Gastone
201
Lega/UDC
24
275
140
Torriani Alessandro
135
Lega/UDC
30
257
140
Genini Mauro
117
Lega/UDC
31
220
140
Storti Soccorso
80
Lega/UDC
sub.
32
598
202
Savoldelli Agostino
396
PPD
3
497
202
Mari Federico
295
PPD
11
480
202
Genini Mario
278
PPD
mun.
13
442
202
Dioli Giuseppe
240
PPD
16
436
202
Ferrari Cristina
234
PPD
sub.
17
414
202
Tam Davide
212
PPD
sub.
23
348
134
Pisani Massimo
214
PLRCastione
22
319
134
Falconi Patrick
185
PLRCastione
25
317
134
Gazzoli Pier
183
PLRCastione
mun.
27
271
134
Cattaneo Davide
137
PLRCastione
sub.
29
261
134
Perosa Massimo
127
PLRCastione
sub.
30
Commento in cifre alle elezioni al Consiglio Comunale