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SGUARDI 3 è statO distribuito a tutti i fuochi il 26 novembre 2010

I titoli:

Editoriale
di Maurizio Macchi

Centro commerciale: sarà aria grama?
di Guido Maspoli

Ecco perchè non viglio il centro commerciale
(... e neanche lo stadio)
di Fabrizio Marchesi

Non è mai troppo tardi di Mirto Genini

Quo vadis di ambiente? del Dr. Med. Marco Maurizio

NO a una legge disastrosa di Rezia Boggia

Indicazioni di voto del PS per la consultazione del prossimo 28 novembre 2010

Editoriale SGUARDI 3 del 26 novembre 2010 (fa stato la versione cartacea che trovate all'inizio della pagina)

EDITORIALE

 
di Maurizio Macchi,

Presidente della Sezione PS di Arbedo-Castione

 
Questo numero di “Sguardi” - foglio informativo del Gruppo socialista di Arbedo-Castione - è in gran parte dedicato al tema della nuova pianificazione territoriale di Castione e in particolare ai destini dell’area situata a ovest della ferrovia, corrispondente all’attuale zona industriale, laddove il nostro Municipio intenderebbe permettere l’edificazione (tra l’altro) di un “centro commerciale polifunzionale” (questa la definizione utilizzata dai promotori). La scelta non è ovviamente casuale. L’importanza dell’insediamento sarebbe tale da stravolgere, dal punto di vista ambientale e della mobilità, la situazione attuale, non soltanto di Castione ma dell’intero nostro Comune. È perciò auspicabile che attorno a questo tema possa svilupparsi un ampio dibattito, anche al di fuori delle sedi istituzionali, e in questo senso gli articoli qui contenuti vogliono servire quali spunti di discussione.

 

Negli scorsi mesi (si veda il comunicato stampa di inizio settembre, ripreso da tutti i quotidiani ticinesi), il Gruppo socialista ha voluto chiarire il proprio punto di vista in merito ai contenuti del Piano degli indirizzi presentato dal Municipio. Si è trattato di una presa di posizione interlocutoria, nell’attesa di capire se gli approfondimenti che il Dipartimento del territorio ha ordinato all’esecutivo comunale, in particolare lo studio sull’impatto che il traffico generato avrà sul sistema viario e sull’ambiente, porteranno a un sostanziale ridimensionamento dell’insediamento commerciale. In quella sede, è stata espressa approvazione al trasferimento oltre la ferrovia della Coop, attualmente collocata a ridosso dell’abitato di Castione, ma pure la preoccupazione che, con i suoi 43'000 metri quadrati di superficie, di cui circa 35'000 destinati alla vendita (per avere un termine di confronto, il Centro Lugano Sud a Grancia, per intenderci dal negozio IKEA verso nord, dispone di una superficie di vendita di 30'000 metri quadrati), il nuovo centro commerciale possa trasformare il nostro Comune - il cui territorio non può essere già oggi ritenuto “vergine“ dal profilo del carico ambientale, giacché sede di diversi generatori di traffico (Coop, Migros, Aldi e, a breve, pure la Lidl) e solcato da strade, autostrade e ferrovia -, in un nuovo Pian Scairolo.

 

La posta in gioco è alta: la salute nostra e dei nostri figli.

A lungo termine la speranza di vita con un’esposizione regolare a particelle fini diminuisce. Ciò si traduce in più casi di malattie cardiovascolari e tumori polmonari. A breve termine si può aggiungere che per ogni aumento di 10 microgrammi per metro cubo di particelle fini porta a un aumento generale del tasso di mortalità globale dello 0,2-0,6% e un aumento dell’1-1,5% di ricoveri per asma e bronchite cronica.”. Queste parole, che sono contenute in un’intervista al dott. Marco Pons, primario di pneumologia presso l’Ospedale regionale di Lugano, pubblicata sul portale internet tio.ch nel mese di febbraio 2008, devono servire da monito a coloro - in primis al Municipio -, che vorrebbero anteporre interessi economici e finanziari al benessere dei cittadini. La salute è quanto di più prezioso abbiamo e, per quanto mi riguarda, non sono certo disposto a “barattarla” con qualche punto di moltiplicatore d’imposta in meno (sempre che gli imprenditori, qualora riuscissero a insediarsi a Castione, pagherebbero effettivamente le loro imposte nel Comune), anche perché i costi sociali e sanitari indotti potrebbero essere ben maggiori.

CENTRO COMMERCIALE: SARÀ ARIA GRAMA!

di Guido Maspoli
Direttore del Parco botanico delle Isole di Brissago

 

Il Municipio di Arbedo-Castione ha avviato un progetto di modifica del piano regolatore con lo scopo di consentire l’installazione di un grande centro commerciale e di uno stadio nel comparto artigianale di Castione. La materia è complessa. Nel breve spazio a disposizione propongo alcune riflessioni che mi sembrano importanti nell’ottica del futuro del Comune.

 

Il mondo intero è confrontato con l’impegno di ridurre le emissioni di CO2, un gas responsabile dell’effetto serra e dei conseguenti cambiamenti climatici. La Svizzera ha firmato vari accordi internazionali e ha iscritto l’obiettivo della riduzione delle emissioni di CO2 nella legge. Le misure adottate sono di varia natura: dalla promozione del risanamento energetico degli edifici al prelievo della tassa sul CO2 sui combustibili; dalla promozione di veicoli con consumi ridotti alla sensibilizzazione.

Anche i Cantoni e i Comuni sono chiamati a fare la loro parte: da noi, per esempio, il Cantone sussidia gli abbonamenti Arcobaleno a favore degli spostamenti con mezzi pubblici.

Malgrado ciò, si sa che la Svizzera fatica a raggiungere gli impegni presi.

 

La qualità della nostra aria è lontana da quella fissata dalla legge, anche per quanto riguarda l’ozono e le polveri fini, che regolarmente fanno registrare concentrazioni ben superiori a quelle fissate dalla legge: in parole povere siamo costretti a respirare aria malsana in grado di generare varie malattie.

 

Queste costatazioni sono a mio modo di vedere già sufficienti per respingere l’idea di un grande centro commerciale a Castione. Stando alle indicazioni dei promotori questo porterà infatti notevoli quantità di traffico:

 

5 milioni di auto all’anno, vale a dire: 15'000 auto al giorno; almeno 250 milioni di kilometri percorsi e 37'500 tonnellate di CO2.

 

50'000 camion all’anno, vale a dire 150 camion al giorno; almeno 3 milioni di kilometri percorsi e 2'000 tonnellate di CO2.

 

Com’è possibile, mi chiedo, conciliare tutto ciò con gli impegni assunti dalla Confederazione per la salvaguardia della qualità dell’aria?

 

Le strade della zona saranno costantemente intasate e per andare a fare la spesa a Castione un abitante di Arbedo dovrà calcolare almeno un quarto d’ora di coda all’andata e uno al ritorno, per una velocità stimata di 4 km all’ora.

 

Stando alle indicazioni dei promotori, per funzionare il centro dovrà attirare clienti da un’area compresa in un raggio di 3 ore (Mantova, Genova, …): questa indicazione mi porta a considerare il desolante livello della pianificazione cantonale, incapace di concentrare queste presunte opportunità sul confine di Stato, in modo da generare un’eventuale ricchezza confinando gli impatti negativi invece di diffonderli e aggravarli lungo tutto l’asse autostradale, peraltro già congestionato fino a Lugano nord.

 

Quanto ai posti di lavoro, non facciamoci illusioni: saranno occupati quasi elusivamente da frontalieri (con altro traffico), più economici dei domiciliati.

Per questi e molti altri motivi questo progetto deve essere evitato e la pianificazione che lo consentirebbe respinta.

ECCO PERCHÉ NON VOGLIO LO STADIO DI CALCIO (… E NEMMENO IL CENTRO COMMERCIALE)

ECCO PERCHÉ NON VOGLIO LO STADIO DI CALCIO (… E NE...

di Fabrizio Marchesi

Vice-presidente della Sezione PS di Arbedo-Castione

 

 

A titolo di premessa, preciso che quanto segue è la mia personale opinione e non rispecchia necessariamente la posizione ufficiale della Sezione PS.

 

Nelle scorse settimane ho assistito alla presentazione, da parte dei promotori, del progetto per il nuovo centro commerciale con stadio annesso che si vorrebbe costruire nel comune di Arbedo-Castione.

Non posso negare che i promotori si sono sforzati di mostrare un prodotto innovativo e anche rispettoso dell’ambiente, e mi sarei stupito del contrario, tuttavia il nocciolo del problema, secondo me, è: vogliamo il centro commerciale con annesso lo stadio oppure no?

A favore del progetto ci sarebbe l’idea che la nuova area commerciale permetterebbe di liberare la zona commerciale attuale, occupata dalla Coop, per destinare quest’area a insediamenti residenziali: ne risulterebbe un’automatica riduzione del traffico. Questo argomento viene cavalcato dai promotori come se fosse la soluzione a ogni male per gli abitanti di Castione, dimenticandosi però, o facendo finta di farlo, che gli altri commerci, Aldi, Mauser, Lidl e Migros, rimarrebbero dove sono ora. Inoltre vi sarà la messa in funzione della nuova stazione di Castione con l’accentramento dei treni TiLo.

Venendo al tema dello stadio, ammesso che a livello di investimenti si possano scindere le due cose, centro commerciale e stadio, gli argomenti per opporvisi e i dubbi sono parecchi e li vado a elencare qui di seguito.

 

1.   La zona è troppo pregiata perché si eriga soltanto uno stadio ad uso di pochi.

2.   Si dovranno costruire delle vie di accesso che prevedano delle misure di protezione per contenere i tifosi più esagitati, che per venti giornate all’anno dovrebbero riempire l’infrastruttura in questione.

3.   Mi piacerebbe vedere un progetto per un possibile utilizzo alternativo a quello sportivo e capire quali altre manifestazioni, oltre al calcio, si potrebbero promuovere.

4.   È da esigere una garanzia finanziaria per una durata di almeno 20 anni che metta al riparo il Comune da brutte sorprese: si faccia molta attenzione perché di esempi di promotori che hanno “buttato via la chiave” e se ne sono andati, lasciando indebitato il malcapitato comune, non ne sono mancati nemmeno da noi;

5.   Quale o che tipo di valore aggiunto la popolazione di Castione si ritroverà fra le mani?

 

A mio avviso quest’area dovrebbe piuttosto accogliere una zona di svago per tutta la popolazione del Bellinzonese e avere il minore impatto ambientale possibile. Sono convinto che pianificatori e architetti con idee valide non manchino: spetta alle nostre autorità proporre qualche cosa che negli anni futuri potrà essere un vanto per il nostro Comune, per noi e per le prossime generazioni.

NON È MAI TROPPO TARDI.

NON È MAI TROPPO TARDI.

Dopo 8 anni di attesa, finalmente il docente di educazione fisica nelle nostre scuole elementari!

 

di Mirto Genini,

Consigliere comunale - Gruppo socialista

 

 

Ebbene sì, dall’inizio del nuovo anno scolastico due delle tre ore di educazione fisica saranno svolte da un insegnante … di educazione fisica!

Finalmente, dopo 8 anni dal lancio della prima mozione e dopo numerosi interventi e prese di posizione, l’ultima proprio su questa pubblicazione lo scorso novembre, il Municipio ha riconosciuto la bontà delle nostre argomentazioni.

La nostra soddisfazione è grande perché siamo convinti che si tratti davvero di soldi ben spesi: la salute e la corretta ed armonica crescita fisica oltre che intellettuale dei bambini dovrebbero essere sempre in cima alla lista delle priorità degli amministratori di una comunità.

Con questa novità il nostro istituto scolastico esce dunque ulteriormente potenziato e ciò, lo vogliamo ancora una volta ribadire, è il miglior investimento per il futuro di Arbedo-Castione.

Approfittiamo dell’occasione per augurare alla nuova docente e a tutti gli insegnanti e gli allievi del nostro istituto un buon anno scolastico.

 

Purtroppo per quel che attiene ad un altro dei temi che ci stanno particolarmente a cuore dobbiamo constatare un insuccesso: la nostra mozione che proponeva l’istituzione nel nostro Comune di uno sportello sociale, presso il quale un operatore sociale a tempo parziale si sarebbe preso a carico delle persone in situazione di disagio o di bisogno (giovani, famiglie e anziani), è stata bocciata dalla maggioranza del Consiglio comunale nella sua ultima seduta del 14 giugno scorso. Il rammarico è grande perché ancora una volta, su un tema sociale, e a differenza di numerosi altri Comuni ticinesi, anche più piccoli del nostro (Melano, Caslano, Agno, Brissago, Novazzano, Morbio Inferiore, …), Municipio e maggioranza del CC non hanno saputo (o meglio voluto) cogliere una proposta pensata per alleviare le difficoltà che ancora troppi dei nostri cittadini incontrano nel vivere quotidiano.

Speriamo che tutto non sia perduto e che la proposta di creare un gruppo di studio ad hoc sulla problematica, formulata nel corso del Consiglio comunale del dicembre 2009 dalla collega Tessa Bassetti, e ripresa dal Sindaco in occasione dell’ultima riunione dei presidenti di partito, non sia stata soltanto un pretesto ma che possa invece portare a qualcosa di concreto anche in favore delle persone in difficoltà del nostro Comune.

QUO VADIS AMBIENTE?

QUO VADIS AMBIENTE?


di Dr. med. Marco Maurizio

Spec. FMH in pediatria e medico per l’ambiente

Mendrisio

 

 

Giorno dopo giorno centinaia di metri quadri di prato e bosco vengono cementati. Lo sfruttamento irresponsabile della natura limiterà nel tempo la formazione di ossigeno e nello stesso tempo la mancata distruzione del CO2. La fotosintesi, fenomeno fantastico e che ha permesso la sopravivenza di fauna e flora, sarà solo un ricordo citato nei vecchi libri scolastici. Anche noi, nel nostro piccolo siamo coinvolti in questo scenario: sempre più strade, abitazioni secondarie, centri commerciali rovinano il nostro ambiente. Strutture utili solo a pochissime persone ma che recano danno a tutta la comunità.

Il passatempo del fine settimana è diventato per tanta gente il passeggiare nei grandi centri commerciali. Ne abbiamo un esempio a Mendrisio con il Fox Town. Non tanto per fare la spesa, più per farsi vedere o essere visti, o peggio per non annoiarsi oppure sfruttare altre alternative di passare il tempo libero. Prima di raggiungere questi centri questa valanga umana percorre chilometri incolonnata emettendo inquinanti altamente tossici nell’atmosfera. Fra questi i più conosciuti sono le polvere fini, il biossido di azoto, l’anidride carbonica precursore dell’ozono e altri ancora in fase di studio. Ma non solo l’inquinamento atmosferico incide sulla salute di noi tutti. Anche il rumore costante delle macchine rende le persone nervose, irrequiete. Lo stress di queste uscite di fine settimana incide negativamente sulla concentrazione, soprattutto dei bambini. Il bambino dovrebbe poter giocare nel bosco, nei giardinetti a contatto con la natura per ottenere gli impulsi adeguati a uno sviluppo psico-motorio normale.

Spostarsi da negozio a negozio non è stimolante, non aiuta a socializzare anzi isola il singolo in una massa anonima. È come sdraiarsi davanti al televisore e lasciar passare le immagini senza intervenire o commentare.

Le vittime di questo inquinamento sono soprattutto gli anziani, i bambini e le persone già ammalate.

In giornate di forte inquinamento, per chi vive vicino ad autostrade o in zone fortemente trafficate, il rischio di ammalarsi aumenta drasticamente. Studi scientifici e epidemiologici lo hanno dimostrato, è ormai una triste realtà confermata.

Inquinanti atmosferici portano soprattutto a patologie del tratto respiratorio e cardiovascolare. Più bronchiti, asma, enfisema, infarti cardiaci e ictus. Il numero delle allergie è in costante aumento. Ultimi dati e ricerche puntano il dito contro gli inquinanti.

I rumori e stress portano a patologie della psiche, nei bambini esse si manifestano con deficit dell’attenzione spesso accompagnate da irrequietezza motoria.

Diamoci dunque una mossa, tu ed io. Cerchiamo di contenere le gru e il cemento salvando così la natura: l’aria pulita non è uno sfizio, ma la condizione imprescindibile per salvaguardare la nostra salute e soprattutto la salute e il benessere delle prossime generazioni.

 

NO A UNA LEGGE DISASTROSA!

NO A UNA LEGGE DISASTROSA!

di Rezia Boggia,

Consigliera comunale - Gruppo socialista

 

 

La nuova legge stipendi cantonale è disastrosa e va assolutamente respinta dal popolo ticinese il prossimo 28 novembre. Innanzitutto perché vuole introdurre per gli alti funzionari dello Stato estesi bonus salariali: si tratta in pratica degli stessi scandalosi sistemi adottati per i dirigenti delle aziende private e delle grandi banche. La nuova legge prevede poi dei premi annui senza limiti massimi, che potranno essere decisi unilateralmente dal Governo.

 

La nuova legge vuole inoltre aumentare gli stipendi degli alti funzionari: è infatti prevista la possibilità di inserire numerosi alti funzionari nella fascia salariale tra fr. 165'000.- annui e fr. 225'000 annui, oggi limitata a pochi casi speciali.

 

Già solo questo basterebbe per votare No alla modifica della legge stipendi cantonale. Ma oltre a ciò la nuova legge vorrebbe introdurre la meritocrazia salariale a tutti i livelli: questo andrà a creare un clima di lavoro insopportabile tra il personale che svolge bene le stesse mansioni, ad es. nei reparti di polizia, in quelli infermieristici dell’Ospedale socio psichiatrico cantonale, ecc. Anche l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) indica che la meritocrazia salariale è controproducente nelle amministrazioni pubbliche, in quanto crea competitività e rivalità inutili, come d’altronde avviene anche presso le aziende private che distribuiscono premi in modo soggettivo. Presso il Cantone l’articolo di legge sulla meritocrazia creerà indubbiamente nuove forme di favoritismi, privilegi e clientelismo politico. Il compito del personale che lavora nel pubblico impiego è quello di fornire servizi di qualità ai cittadini e alle cittadine e soltanto un trattamento salariale equo e trasparente permette di raggiungere questo importante obiettivo.

 

Segnalo infine che l’attuale legge sul personale (LORD) prevede già la possibilità di bloccare o di ridurre lo stipendio ai dipendenti cantonali con giudizi insufficienti, per cui questa la nuova legge stipendi non è necessaria nemmeno per punire chi non lavora, come lasciano ad intendere i suoi sostenitori.

 

Votiamo quindi NO ai bonus, NO ai privilegi e NO al peggioramento del clima di lavoro: in una frase votiamo NO a questa legge che modifica la legislazione in materia di pubblico impiego in votazione il prossimo 28 novembre!

 

INDICAZIONI DI VOTO DEL PS PER LA CONSULTAZIONE DEL 28 NOVEMBRE

INDICAZIONI DI VOTO DEL PS PER LA CONSULTAZIONE DE...