Riposta del Municipale Gabriele Del Don ad un'interpellanza sul Parco Moesa

L’interpellanza chiede che il Municipio provveda a cintare differentemente dall’attuale staccionata in legno il  lato vero il fiume Moesa dell’omonimo parco giochi. A mente degli interpellanti c’è il rischio che i bambini possano cadere nel fiume per cercare di recuperare l’eventuale palla che potrebbe finire nella scarpata su tale lato del parco.

Risposta

Il parco Moesa è stato concepito in tre distinte zone di gioco,

la prima quella con i giochi in legno indigeno,

la seconda quella centrale con i servizi e in un futuro un campetto in duro per il gioco della pallacanestro, della pallamano o altro che si adatta alla superficie.

la terza per il gioco del calcio.

Nella prima zona, quella interessata dall’interpellanza, ci sono delle attività ludiche strutturate che lasciano anche spazio alla fantasia degli utenti.

Questa zona è stata pensata in particolare per le famiglie con figli in età scolare e pre scolare.

Per questo motivo ci sono panche e tavoli per gli accompagnatori.

Nella sua costruzione, 1999, l’allora Municipio non ha tralasciato la sicurezza dei frequentatori, sul lato verso viale Moesa è stata posata una rete metallica al fine di impedire ai bambini e ragazzi di immettersi direttamente sulla strada, mentre sul lato fiume, con la staccionata si voleva dare continuità alla struttura e al bosco sottostante, creando comunque una barriera che impedisse di arrivare in scarpata.

 

Il parco citato è molto apprezzato sia dalla nostra cittadinanza che da chi arriva da fuori comune, la conferma ne è la riservazione fatta anche dalle scuole.

Nei nove anni di apertura e migliaia di visitatori non abbiamo mai avuto problemi con la sicurezza lungo il fiume Moesa.

L’età degli utenti che frequentano il parco è solitamente un’età in cui vengono accompagnati, perciò va da se che l’accompagnatore tiene d’occhio i propri figli, nipoti o allievi che siano.

Per il momento il Municipio non è intenzionato a posare una rete di protezione lungo il fiume Moesa. Esaminerà però la questione in occasione di futuri interventi presso il parco.

Interpellanza Teleriscaldamento di Rolando Bonomi

Lodevole Municipio,

Da un articolo pubblicato sull’edizione del 21 novembre scorso del quotidiano «Corriere del Ticino» ho appreso che, una volta entrato in funzione (si prevede nel mese di gennaio 2010), il costruendo termovalorizzatore di Giubiasco produrrà milioni di tonnellate di vapore (39 tonnellate surriscaldate a 400 gradi a una pressione di 40 bar/ora).

Ora, in base a uno studio di fattibilità realizzato dalla SUPSI su mandato dell’Azienda cantonale dei rifiuti, il calore sprigionato dall’impianto in questione potrebbe venire convogliato verso le terre del Piano di Magadino, come pure verso le abitazioni di Giubiasco e Bellinzona, ciò a tutto vantaggio dell’ambiente (si stima che nelle caldaie del solo Bellinzonese si brucino oltre 5 milioni di litri di olio combustibile/anno) e degli utenti (per i quali i benefici in termini economici sarebbero indubbi).

A mero titolo informativo, segnalo che Brescia - città che conta poco meno di 191'000 abitanti e che si estende su una superficie di circa 91 km² -, è interamente riscaldata grazie al calore ricavato da un singolo inceneritore (si vedano, in proposito, i siti http://it.wikipedia.org/wiki/Teleriscaldamento e http://laviadellenergia.it/italiano/produzione/brescia.htm).

In esito a tutto quanto precede, domando al lodevole Municipio:

1.   Se intende chiedere, prima che il progetto entri nella sua fase realizzativa,                                        un’estensione dello studio di fattibilità anche al territorio di Arbedo-Castione;

2.   Se ritiene che il teleriscaldamento possa rappresentare una fonte di energia alternativa                       al gas naturale, in relazione al quale il Consiglio Comunale ha approvato lo scorso      anno la concessione per la distribuzione alla Metanord SA.

 

Con distinti saluti

Risposta del Municipale Genini Mario PPD

Abbiamo interpellato la direzione dell’Azienda cantonale rifiuti, “promotrice” dell’operazione oggetto dell’interpellanza (teleriscaldamento utilizzando il calore del Termovalorizzatore cantonale a Giubiasco).

Questa ci ha invitato a rivolgerci direttamente alla SUPSI e meglio all’Istituto di sostenibilità applicata all’ambiente costruito. L’attuale responsabile, signor Jodi Trinckler, ci ha informato che lo studio ha già esaminato un estensione fino al quartiere bellinzonese di Pratocarasso. Questa è però già oltre il limite della sostenibilità del progetto. Idealmente il perimetro interessante dovrebbe essere il più prossimo possibile all’origine rispettivamente essere in presenza di un’alta densità edificativa accompagnata da grossi consumatori di calore e la necessità d’interventi nelle sottostrutture pubbliche. Questo scenario è stato rilevato sostanzialmente tra Giubiasco e Bellinzona centro-sud.

Altri Comuni nei pressi dintorni di Giubiasco si sono interessati alla possibilità d’estensione della rete. Dagli accertamenti effettuati sono però emersi difficoltà al soddisfacimento dei requisiti di sostenibilità citati.



Moderazione della velocità in Via Mulino Rosso di Rezia Boggia

Moderazione velocità viaria in Via Mulino Rosso ad Arbedo

 

La limitazione della velocità sulla strada comunale Via Mulino Rosso di Arbedo è di 50 km/h. La strada è frequentata con una certa regolarità, poiché si trova nelle vicinanze della discarica comunale, in particolare durante le ore di punta. Parecchi automobilisti della regione la usano, infatti, per evitare il semaforo posto sulla strada cantonale. La via è un rettilineo, sprovvisto del marciapiede, che purtroppo incita alcuni automobilisti a non rispettare il limite di velocità, ciò causa non pochi problemi di sicurezza alle persone che vi passeggiano, sopratutto quello con bambini in carrozzella e con i cani.

 

Chiedo pertanto al Municipio di valutare una soluzione di moderazione del traffico, al fine di ridurre il rischio di incidenti e di permettere alle persone di frequentare Via Mulino Rosso senza pericoli.

 

Con cordiali saluti.

Risposta della municipale Elisabetta Ghirlanda PLRT Arbedo

Seppure maggiormente mirato su uno specifico tratto stradale quest’atto solleva la questione della moderazione della velocità all’interno del Comune. Per analogia rimandiamo ai concetti generali della risposta data poc’anzi all’interpellanza sull’adozione della velocità di 30 km/h su tutto il territorio comunale.

Per quanto concerne il merito specifico di Via Mulino Rosso pur trattandosi di un rettilineo non si deve dimenticare che questi è lungo solo un centinaio di metri con una netta strozzatura delle curve verso montagna e il restringimento della visuale nei pressi della chiesa di S.Giuseppe. Già solo per questa morfologia la velocità di transito non dovrebbe essere eccessiva.

Va inoltre precisato che nello studio effettuato dalla Planidea sui problemi viari e di sicurezza nel Comune nella zona in discorso non è stato rilevato una problema che richiedeva d’intervenire.

L’origine del disagio segnalata va quindi ricercata nella sempre maggiore predisposizione alla guida aggressiva da parte dei conducenti di qualsivoglia autoveicolo, contro tale atteggiamento la segnaletica non basta. Se poi si considerano gli intendimenti discussi a livello cantonale di presegnalare i controlli radar non si capisce bene come si possa oggettivamente responsabilizzare i conducenti a rispettare le norme.

Il municipio comunque cosciente delle tematica della velocità stà valutando l’opportunità di dotarsi di un apparecchiatura “radar amico” da posizionare a turno nelle zone calde, con l’obiettivo di sensibilizzare i conducenti sul rispetto della velocità segnalandogli la velocità con cui transitano rispettivamente di quanto supera quella autorizzata.

Per logica conseguenza una tale campagna dovrà però essere seguita da controlli radar veri e propri che per chi ha la memoria corta gli rammentano altrimenti la velocità con cui circolare nell’abitato.

Interpellanza sgombero neve di Rolando Bonomi

Lodevole Municipio,                                                      

 in riferimento al Bollettino Municipale del 18 novembre 2008 con le DISPOSZIONI IN CASO DI NEVICATE, mi permetto di far notare che durante la nevicata del 29 e 30 novembre, alcuni cittadini non hanno rispettato quanto scritto al paragrafo 4.

 Difatti hanno gettato la neve dal suolo privato sulla strada, creando problemi al traffico sia motorizzato che pedonale, inoltre la cala neve passando getta la neve nelle entrate private appena pulite dai proprietari.

 Suggerisco al Municipio se non sia il caso di mandare in ogni fuoco un richiamo di questa norma, anche se dovrebbe essere già definita nel buon senso di ogni cittadino.

 Ringrazio per l'attenzione, e saluto cordialmente

Risposta del municipale Gabriele Del Don PS

Durante il servizio quando si notano comportamenti scorretti, gli addetti comunali segnalano al diretto interessato che non sta rispettando le disposizioni emanate e valide per tutta la popolazione, invitandolo a comportarsi nel giusto modo.

Il personale comunale ha inoltre a disposizione sull’automezzo un certo numero di avvisi che rammentano le disposizioni vigenti. Questa circolare viene consegnata nella bucalettere delle abitazioni dove si è constatato un comportamento scorretto e viene tenuto un “verbale” di consegna per permettere successivamente di segnalare che è il secondo avviso.

Pur ritenendo che la soluzione corretta sarebbe da ricercare nel buon senso della cittadinanza. Al momento in cui è stata ricevuta l’interpellanza l’Ufficio tecnico stava già valutando l’opportunità di inviare una circolare a tutti i fuochi. Nel frattempo la stessa è stata inviata e per l’esito pratico attendiamo la prossima nevicata.

Si rammenta infine che durante il servizio calla neve la stessa viene cumulata ai bordi della via un po’ a destra e un po’ a sinistra, altra soluzione non è possibile, quindi a turno i diretti interessati devono sgombrare il proprio accesso.

La maggior densità abitativa ha comportato un aumento dei problemi dove depositare l’esubero della neve sia per le necessità pubbliche sia per quelle private.
In questa sede ci tengo anche a ringraziare gli operai della squadra esterna per il lavoro svolto nelle prime due occasioni in cui hanno dovuto intervenire.
Ad una domanda sulla priorità del servizio sgombero neve, del consigliere Giuseppe Dioli PPD, il municipale risponde:
In caso di nevicate viene sempre data priorità alle strade percorse dai mezzi di servizio pubblico, questo per facilitare loro la circolazione e per fare in modo che siano puntuali nella loro attività.

 

Interpellanza TILO di Livio Cortesi

Interpellanza TILO di Livio Cortesi

Prendo spunto dall’articolo intitolato “Stazione TILo a Castione – Occasione per ripensare la viabilità in tutta l’area”, apparso sull’edizione di venerdì 7 novembre u.s. del quotidiano «Corriere del Ticino», in cui si riferisce delle osservazioni che l’Associazione per il miglioramento di Castione (AMICA) ha presentato nel frattempo al Dipartimento del Territorio a proposito del progetto di edificazione della nuova stazione ferroviaria TILO. Stando all’articolo in questione, oggetto di critiche è l’attuale situazione viaria di Castione di cui se ne auspica il ripensamento, anche nell’ottica di garantire la piena funzionalità della costruenda stazione TILO.

Gli insediamenti commerciali che hanno visto la luce nel corso dell’ultimo decennio sul territorio di Castione, hanno comportato un incremento molto importante del traffico, in particolare sull’asse stradale via Corogna-via Cantonale-via San Bernardino, suscitando preoccupazione nella popolazione residente, generata da una pianificazione territoriale che viene percepita come errata o comunque insufficiente.

Una volta edificata la stazione TILO, vi è da prevedere un ulteriore sviluppo nella parte più a sud-ovest di Castione, sull’asse stradale di via San Gottardo, nonché un rinnovato interesse nei confronti della zona industriale situata oltre la linea ferroviaria, ritenuta la più grande superficie ancora disponibile a livello cantonale.

Se lo sviluppo in quanto tale di quest’ultima zona non inquieta più di tanto la popolazione, oggetto di apprensione sono invece le vie di accesso alla futura stazione TILO: se per la parte sud, con la rotatoria di via San Gottardo, la viabilità parrebbe poco problematica, per la parte nord, in ragione dell’intersezione con via Campagnola e della prevista entrata degli autopostali dall’attuale sedime della ferrovia Retica, a nord del Ristorante Meridiano, suscita perplessità.

Alla luce delle considerazioni appena esposte, chiedo quindi cortesemente al Municipio se è cosciente delle preoccupazioni vissute dalla popolazione di Castione riguardo alla situazione viaria attuale e futura, se è allo studio un ripensamento della pianificazione territoriale di Castione, se sì, quale ne è in grandi linee il contenuto e l’orizzonte temporale, nonché se è stata presa in considerazione l’eventualità di introdurre una moratoria per quanto riguarda nuovi insediamenti nell’attuale zona per attività produttive e commerciali.

 

Ringrazio per la collaborazione e vi prego di gradire, on. Signori Sindaco e Municipali, l’espressione della mia stima.

Risposta del municipale Pier Gazzoli PLRT Castione

Sostanzialmente questa interpellanza tocca argomenti già oggetto di altre interpellanze e/o mozioni poc’anzi evase. La posizione dell’Esecutivo è pertanto già conosciuta e non si reputa opportuno ripeterla nuovamente. Ci si limita quindi a segnalare che l’orizzonte temporale non è precisamente definibile poiché conseguente all’esito e/o accettazione delle proposte pianificatorie elaborate. Il Cantone ci ha però comunicato che considerato il suo regolare coinvolgimento nelle procedure provvederà al suo esame con maggiore celerità proprio per la preconoscenza dell’argomento.

In breve le risposte alle interpellanze aventi lo stesso tema: In collaborazione con il Cantone è prevista l'introduzione di una "zona di pianificazione " sull'area citata dall'interpellante, con lo scopo di studiare meglio la viabilità e la possibilità di dirottare in zona industriale, oltre la ferrovia, eventuali nuovi commerci.
Possibilità di un'accesso da sud alla zona industriale.

 

2a interpellanza " Asfaltopoli" di Rolando Bonomi

2a interpellanza " Asfaltopoli" di Rolando Bonomi

È apparso il 13 maggio su “il Caffè” quotidiano internet delle 16,30, la notizia che riporto testualmente:

  Il Ticino chiede crediti

per far causa agli asfaltatori

Il Consiglio di Stato ha deciso lo scorso 1° aprile 2008 di

seguire la via della causa civile nei confronti delle ditte di

pavimentazione ticinesi, coinvolte nello scandalo Asfaltopoli,

che ha evidenziato la presenza di un cartello e di

scarsa concorrenza. Di conseguenza, il governo ha licenziato

oggi il messaggio nel quale illustra le sue intenzioni

in merito alla procedura e con il quale sottopone al Parlamento

la richiesta di un credito di 750mila franchi a copertura

dei costi a carico del Cantone. Per la quota federale sarà inoltrata una richiesta di

credito alla Confederazione di pari importo.

 

Richiamando quando detto dal Municipio in risposta alla mia prima interpellanza “asfaltopoli” del 26 aprile 2007, avvalendomi della facoltà concessomi dalla LOC, mi permetto di fare le seguenti osservazioni al Lodevole Municipio:

·        il Municipio può seguire da vicino, tutta la faccenda che il Cantone sta portando avanti, cercando di controllare i tempi, per evitare la prescrizione.

·        In caso di esito positivo per il Cantone, il nostro Comune dovrebbe cercare un accordo extra-giudiziale con le ditte che hanno eseguito le asfaltature nelle nostre strade (esempio: viale Moesa)

La risposta mi potrà esser data nel prossimo Consiglio Comunale, dopo attento esame.

Ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente.
Arbedo, 19 maggio 2008
Rolando Bonomi

Consigliere Comunale

 

rolando.bonomi@bluewin.ch

Riposta del municipale Pier Gazzoli PLRT Castione

Il Comune ha chiesto al Cantone di disporre degli elementi che hanno portato alla decisione dello scorso autunno di proporre una causa civile di risarcimento danni nei confronti delle 17 ditte che avevano applicato tra il 1999 e il 2004 un cartello che aveva gonfiato artificialmente il prezzo del bitume.

Nella risposta ricevuta tale possibilità ci è stata negata a salvaguardia della loro parte processuale. Siamo per contro stati invitati a consultare la documentazione ufficiale. A titolo puramente informativo ci è inoltre stato suggerito di procedere preliminarmente ad un esame tecnico/giuridico onde accertare la nostra situazione, in particolare per quanto concerne il rapporto costi benefici di un’eventuale causa

Il Municipio ha incaricato la cancelleria di un primo esame di merito.

Sulla base delle indicazioni esistenti per la proposta di un accordo extragiudiziario si è quindi empiricamente stimata una nostra interessenza attorno ai fr. 75'000.- (3% del totale delle fatture di ditte che si occupano d’asfaltatura riconducibili al periodo interessato pari a fr. 2'500'000.-).

 

Mozione sportello sociale (Prima firmataria Marisa Del Don)

Mozione sportello sociale (Prima firmataria Marisa...

Egregio signor Sindaco e signori Municipali,

le  sottoscrittie, Consiglieri Comunali, avvalendosi della facoltà concessa dall'Art.67 della LOC, inoltrano la seguente

 

MOZIONE

 

Sul nostro territorio si è finalmente concretizzato uno spazio per il tempo libero dei ragazzi/e che frequentano le scuole medie.

Il centro delle “Pro Juventute” garantisce l’apertura ogni martedì dalle 16.00 alle 18.00 ed ogni venerdì dalle 15.00 alle 18.00.

Senza dubbio questo è un primo passo positivo, nel quale si concede anche a questa fascia d’età uno spazio ricreativo.

 

A nostro avviso restano comunque scoperti altri bisogni degli adolescenti e delle persone in situazione di bisogno o disagio:

 

Proponiamo, pertanto che, come in diversi altri comuni del nostro cantone, anche ad Arbedo-Castione venga istituito uno sportello con un operatore sociale a tempo parziale, che abbia il ruolo sostenere e dare consulenza a giovani, famiglie e anziani

 

Questa nuova figura potrebbe assumere le seguenti competenze:

;

1)                 Consigliare i giovani su come usufruire dei servizi della rete sociale in situazioni critiche dopo la scuola dell’obbligo, l’interruzioni di un’ apprendistato o altre situazioni di disagio.

 

2)                 Consigliare e sostenere famiglie che si trovano confrontate con la perdita dell’attività lucrativa.

 

3)                 Consigliare e aiutare gli anziani che pur essendo autonomi necessitano di un sostegno o delle informazioni in faccende amministrative.

 

4)        Questa figura non da ultimo potrebbe approfondire il tema “adolescenza e tempo libero” sul nostro territorio, pensando ai giovani che hanno terminato le scuole dell’obbligo e per i quali non vi è, per ora, nessun luogo fisico o proposta culturale che risponda ai bisogni per l’occupazione del tempo libero in maniera per loro gratificante.

 

 

 

Spesso si è dimostrato che affrontando situazioni di disagio tempestivamente, con una persona che lavori in rete con gli altri servizi e che conosca sia le persone, sia le risorse del territorio, vi siano maggiori possibilità di rispondere adeguatamente ai bisogni delle persone in situazione di disagio sociale e/o economico.

 

Le firmatarie:

Marisa Del Don

Rezia Boggia

Paola Zufolo - Darani

Mozione inquinamento luminoso (prima firmataria Paola Zufolo-Darani)

Mozione inquinamento luminoso (prima firmataria Pa...

I sottoscritti consiglieri comunali, a nome del gruppo PS, avvalendosi della facoltà concessa dal regolamento comunale e dalla LOC presenta la seguente

 

MOZIONE

 

con la quale si chiede di:

 

Introdurre un’ordinanza municipale per la prevenzione delle emissioni luminose volta a prevenire l’uso di illuminazioni moleste e dirette verso spazi dove l’illuminazione non è necessaria.

 

L’inquinamento luminoso ha conseguenze negative sulla visibilità del cielo notturno, sulle rotte degli uccelli migratori e l’eccessivo uso di luce si ripercuote sulla produzione di gas a effetto serra, oltre che un’evidente spreco di energia.

Secondo il WWF in Svizzera l’illuminazione è responsabile del 15% dei consumi complessivi.

La volontà del Cantone di analizzare fino in fondo la problematica è emersa recentemente con l’intenzione di collaborare con la Dark-Sky Svizzera, associazione che si occupa dell’inquinamento luminoso, e di emettere una pubblicazione informativa destinata ai comuni come illuminare in maniera corretta.

 

Con un’ordinanza municipale riguardante la prevenzione delle emissioni luminose si può ad esempio proibire le installazioni di show luminosi o skybeamer, fasci di luce ecc. e limitare e regolare  l’uso delle altre fonti luminose determinandone le fasce orarie di attività e la loro potenza; regolare con richiesta di un’autorizzazione municipale la possibilità dell’installazione di impianti particolari di illuminazione esterna.

L’ordinanza dovrebbe inoltre stabilire l’entità delle multe per punire i contravventori.

 

Le basi giuridiche sono dettate dalla Legge Federali sulla protezione della natura e del paesaggio de 1.7.1966, da quella sulla protezione dell’ambiente e da quella sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, nonché quella sulla pianificazione del territorio.

Inoltre entra in linea di conto anche l’Ordinanza sulla segnaletica stradale.

Importanti sono pure le raccomandazioni sulla prevenzione delle emissioni luminose emanate dall’UFAM “Prevenzione delle illuminazioni luminose, Raccomandazioni, Entità, cause ed effetti sull’ambiente, 2005”.

Paola Zufolo-Darani, Marisa del Don, Rezia Boggia, Massimo Balestra, Mirto Genini, Rolando Bonomi e Andreino Bricalli.

Interpellanza "piazza di raccolta" in Via Bosciarina di Rolando Bonomi

Interpellanza "piazza di raccolta" in Via Bosciari...

INTERPELLANZA "PIAZZA RACCOLTA RIFIUTI IN VIA

BOSCIARINA"

Lodevole Municipio,

Sollecitato da un nostro concittadino, abitante nella zona della piazza raccolti rifiuti citata, mi sono recato sul posto.

Ho potuto constatare personalmente che a confine vi è una tettoia a dir poco fatiscente, il cui tetto è pericolante e sostenuto da una trave di legno spezzata a sua volta sostenuta da una cassa di birra vuota di plastica, il tutto a pochi centimetri dal contenitore della carta.Questa struttura è stata coperta (penso provvisoriamente) da un telone. Per chiarezza allego alcune foto scattate il 29 febbraio 2008.

Sono consapevole che sì tratta di una proprietà privata, ma penso che dobbiamo preoccuparci per l'incolumità degli utenti e del personale del comune che vi lavora.

Avvalendomi della facoltà concessami dalla LOC, mi permetto perciò di fare gentilmente

alcune domande al Municipio a riguardo:

• il Municipio ha valutato la situazione dì pericolo degli utenti e del personale comunale addetto a questa struttura ?

• i proprietari della tettoia, già sollecitati dal Municipio, hanno dato un riscontro ?

• in caso di incidente, chi è responsabile e chi paga ?